Garibaldi, l'unità d'Italia e la Sicilia dimenticata

Trovo vergognoso che venga commemorata l'impresa garibaldina senza riportare alla memoria di tutti ciò che la mosse.
Infatti non si può non ricordare agli italiani le parole di Cavour al parlamento l'anno prima dell'unità d'Italia che, in un famoso discorso al parlamento piemontese disse testualmente "se non conquisteremo il regno delle due Sicilie il Piemonte sarà in bancarotta entro l'anno" (scritti archivio storico).
Non si può altresì non ricordare che tutte le terre confiscate al clero siciliano dopo l'unità d'Italia furono rivendute ai siciliani stessi e i soldi incassati (seicento milioni di lire di allora) consentirono al Piemonte di raggiungere il pareggio di bilancio (Santi Correnti, ordinario di storia moderna all'università di Catania in "Breve storia della Sicilia").
Non si può non ricordare che nel 1856 il regno delle due Sicilie venne premiato all'esposizione internazionale di Parigi come terza nazione più industrializzata del mondo dopo Inghilterra e Francia ("Terroni" di Aprile).
Commemoriamo tutti questi fatti, poi si può anche commemorare Garibaldi.
Saluti
Davide La Mantia

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