Palermo, aggrediti perchè sono gay: uomo denunciato

Una coppia di omosessuali picchiata all'interno di un internet point: per uno dei due cinque giorni di prognosi

PALERMO. Aggrediti, pestati, umiliati. La loro colpa? A quanto pare, solo quella di essere gay. Palermo è stavolta protagonista di una storia che poco ha a che fare con la cronaca (o meglio, solo in parte) e molto col rispetto umano, con l’uguaglianza e soprattutto con la diversità, evidentemente poco accettata in questo caso. Che, purtroppo, non è isolato. La vicenda risale a novembre scorso, teatro un comunissimo internet point, come tanti ce ne sono in città. La coppia si trova all’interno, per consultare tranquillamente la rete. Ad un certo punto un uomo, F.F, senza alcun motivo apparente, inizia a insultarli pesantemente, fino a quando diventa tutto chiaro: non sopporta la vista dei due omosessuali. Le offese diventano aggressione, dalla parole si passa ai pugni e ai calci, che provocano ad uno dei due ferite con cinque giorni di prognosi. Interviene la polizia, visualizza i filmati: non c’è niente che posso giustificare un aggressione, se non appunto il fattore sessuale. L’essere gay, appunto, vista come una colpa, un affronto intollerabile per un uomo, che non contento della “prodezza” compiuta qualche giorno prima, ha minacciato ancora i due: “Se non ritirate la denuncia, vi incapretto”. A questo punto è scattato il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dai due, decretata ieri dal Gip, e l’obbligo per F.F di stare a 50 metri dalle persone offese e di non comunicare con loro attraverso qualsiasi mezzo.

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