Lombardo interrogato sui termovalorizzatori

Il presidente della Regione Siciliana si trova in Procura, a Palermo, per rispondere delle presunte infiltrazioni mafiose e irregolarità nella gara per la realizzazione degli impianti

PALERMO. Il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo si trova in questo momento in Procura, a Palermo, per essere sentito dai pm Nino Di Matteo e Sergio De Montis che indagano su presunte infiltrazioni mafiose e irregolarità nella gara per la realizzazione dei termovalorizzatori in Sicilia. Lombardo viene sentito come persona informata sui fatti. L'indagine è partita dopo un esposto dell'assessore regionale all'Energia Piercarmelo Russo che ha presentato un dossier segnalando alcune anomalie nella vicenda.  Per la costruzione dei termovalorizzatori è stata indetta una gara vinta da quattro Ati e poi annullata dalla corte di Giustizia Europea per difetto di pubblicità.  Gli inquirenti indagano per accertare l'esistenza di un accordo spartitorio tra imprenditori interessati ad accaparrarsi i lavori, "coperto" da funzionari pubblici corrotti, e presunte infiltrazioni mafiose. Nei giorni scorsi la Finanza ha perquisito le sedi delle imprese che costituiscono le Ati aggiudicatarie delle gare e sequestrato diversi documenti.

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