Palermo, emergenza rifiuti: tregua fino all'estate

A dirlo è Giuseppe Romano, uno dei tre commissari dell'Amia, che però avverte: "Dopo c'è ancora un futuro tutto da scrivere"

PALERMO. L'emergenza rifiuti a Palermo è avviata verso un'inversione di tendenza, ma la tregua durerà fino all'estate. Poi c'é un "futuro tutto da scrivere". L'ha detto con molta chiarezza Giuseppe Romano, uno dei tre commissari di Amia, l'azienda di igiene ambientale che sta cercando di uscire da una grave crisi gestionale.    I risultati di questo processo di ritorno alla regolarità del servizio sono stati presentati in una conferenza stampa da Romano e dagli altri commissari straordinari: Sebastiano Sorbello e Paolo Lupi. i quali hanno spiegato di aver trovato all'Amia un debito di 80 milioni di euro.  Il caso che pone i problemi maggiori è quello della discarica di Bellolampo dove si è formato un "lago" di percolato di vasta estensione che sta provocando un forte inquinamento ambientale. Le dimensioni del fenomeno, su cui indaga la Procura della Repubblica, non sono ancora chiare. Si pensa che nelle viscere di Bellolampo ristagnino almeno 100 mila tonnellate di percolato. Se ne estraggono ogni giorno 35 tonnellate ma il deposito si ricostituisce subito dopo. Per definire tempi e modalità di rimozione del materiale l'Amia ha affidato a un'impresa specializzata l'incarico di eseguire trivellazioni: i risultati si conosceranno fra 15 giorni. L'indagine sarà seguita da un esperto, il professor Federico Vagliasindi. Si tratta comunque, ha avvertito Romano, non di un'emergenza contingente ma di una "formazione strutturale". Da tempo insomma le falde della città subiscono infiltrazioni e processi di inquinamento. Fra qualche giorno poi si dovrà chiudere la quarta vasca della discarica e da metà giugno potrebbe entrare in funzione la quinta vasca che però, a causa delle dimensioni ridotte, consentirà il conferimento di rifiuti per altri 70 giorni. Dalla seconda metà di agosto nessuno è in grado di prevedere cosa potrà accadere. "Contiamo molto - ha detto Romano - nella collaborazione delle istituzioni e della Protezione civile". Ma non si sa quali potranno essere le soluzioni tecniche.   La preoccupazione dei commissari di Amia è intanto quella di rimettere in sesto l'azienda per consentirle di "stare sulle proprie gambe" e di riuscire a pagare i fornitori. Lo sforzo per equilibrare i conti fa leva sulle anticipazioni per il Comuni e gli Ato che la Regione ha inserito nella finanziaria. Il quadro finanziario del passato, ha precisato Lupi, "resta congelato".  Il previsto miglioramento dei conti consentirà all'azienda una maggiore operatività. E intanto cresce la disponibilità dei mezzi: ai 58 autocompattatori in servizio si sono aggiunti altri due compattatori a noleggio e tre liberati da un vecchio contenzioso. Ma presto arriveranno, per varie strade, altri nove autocompattori mentre per 25 è in corso di pubblicazione un bando di gara.    Un altro punto critico dell'emergenza rifiuti a Palermo è costituito dai modesti risultati della raccolta differenziata: tra il 4 e il 5 per cento. L'Amia ha il progetto di una raccolta porta a porta che entro la fine dell'anno interesserà 130mila abitanti del centro. Per i commissari l'emergenza viene per ora fronteggiata ma dopo l'estate potrebbe riesplodere a causa del temuto collasso di Bellolampo.

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