Palermo, tra le vittime del pizzo pure Vasari

L'ex calciatore del Palermo ha un panificio vicino allo stadio. Il pentito Manuel Pasta ha raccontato che era finito nel mirino del clan di Resuttana

PALERMO. C'era anche l'ex giocatore del Palermo Gaetano Vasari, che ora gestisce un panificio, tra le vittime del racket delle estorsioni gestito dal clan mafioso di Resuttana. Il particolare, rivelato agli investigatori dal neo pentito Manuel Pasta, emerge dall'indagine dei carabinieri che oggi ha portato al fermo di 4 presenti esponenti della cosca.   
L'estorsione, svelata dal collaboratore di giustizia, è stata confermata dall'ex ala del Palermo che ora ha un'attività commerciale vicino allo stadio. Il giocatore, che ha negato di avere subito danneggiamenti dalla mafia, ha però, raccontato di avere ricevuto la visita di due persone che gli avrebbero chiesto i soldi per i familiari dei detenuti, classica formula usata dal racket del pizzo. Vasari, temendo ritorsioni, gli avrebbe dato 1.000 euro.

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