Agguato Lisciandra: tra gli arrestati anche un medico

Si tratta di Giuseppe Alabiso, 56 anni, odontoiatra con la passione per i motori. Possiede una Ferrari e un velivolo leggero della classe "Storm 300"

GELA. Giuseppe Alabiso, di 56 anni, il medico odontoiatra arrestato stamani, a Gela, con altre sei persone nell'ambito di una operazione antimafia, ha sempre avuto la passione per i motori: dai motoscafi alle auto e moto di grossa cilindrata, agli aerei. Possiede una Ferrari e un velivolo leggero della classe "Storm 300". La sua passione per il volo lo portò a sfiorare la morte quando, nel maggio del 2004, precipitò con il suo aereo (uno Storm 280) poco dopo il decollo dalla pista di Sabaudia, in provincia di Latina. Rimase in coma per oltre un mese. Ma non ha mai rinunciato a volare. Così, cinque anni dopo, nel settembre del 2009, con il suo biposto ad elica è decollato da Gela per un tour solitario di nove giorni nei cieli di sette nazioni d'Europa, trasformandosi (come affermò nella circostanza) in "ambasciatore della storia, della cultura, delle testimonianze archeologiche e delle bellezze naturali di Gela", in onore di un pilota agrigentino, Calogero La Mantia, morto l'anno prima in un incidente aereo proprio a Gela.

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