Rifiuti, ripuliti i luoghi della commemorazione di Falcone

Un blitz notturno dell'assessore regionale all'Energia ha evitato che l'anniversario della strage di Capaci, in programma domenica, si svolgesse in mezzo all'immondizia

PALERMO. Le manifestazioni per la strage di Capaci nella quale è stato ucciso il giudice Giovanni Falcone hanno rischiato di essere celebrate in mezzo ai rifiuti. Lo ha evitato un blitz notturno dell'assessore regionale all'Energia e ai servizi di pubblica utilità, Pier Carmelo Russo, che poi ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica. Da alcuni giorni il servizio di raccolta nei comuni gestiti dall'Ato Palermo 1 si svolge con difficoltà in seguito alla chiusura della discarica Baronia di Partinico. Per superare l'emergenza la Regione aveva autorizzato il trasporto dei rifiuti nella discarica di Mazzarrà Sant'Andrea in provincia di Messina. Ma due giorni fa il presidente dell'Ato, Giacomo Palazzolo, ha prospettato difficoltà di trasporto e ha chiesto di essere autorizzato a sottoscrivere un contratto di un anno con una società di Alcamo. Dalla Regione è arrivato un rifiuto perché il contratto d'appalto sarebbe stato "vistosamente anormalo". Non convinceva neppure la lunga durata dell'affidamento in presenza di un'emergenza solo temporanea. Veniva quindi autorizzato il trasporto dei rifiuti a Bellolampo. Ieri era tutto pronto ma il servizio non è stato ripreso. Stanotte l'assessore Russo si è quindi recato a Capaci per organizzare di persona la ripresa della raccolta e verificando che il tritovagliatore guasto si è rimesso "provvidamente a funzionare". 

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