Blitz antimafia nell'Ennese, mani sul restauro di Villa del Casale

La Dda di Caltanissetta ha fatto luce su presunti intrecci tra imprenditori e fornitori di materiale edile. Un giro da 32 milioni di euro

PALERMO. Le mani della mafia sui restauri alla Villa Romana del Casale di Piazza Armerina. E' quanto emerge dall'operazione antimafia Game over della Dda di Caltanissetta che ha fatto luce su presunti intrecci tra imprenditori e fornitori di materiale edile impegnati nei lavori. Un giro d'affari per complessivi 32 milioni di euro.     
In particolare l'imprenditore Angelo Maria Gloria avrebbe avuto un ruolo di intermediario tra l'organizzazione mafiosa ed una ditta che effettuava lavori edili alla Villa. All'impresa sarebbero state imposte anche assunzioni di maestranze e la scelta dei fornitori. Gloria, secondo gli inquirenti, in un primo momento avrebbe cercato di imporsi come fornitore di calcestruzzo evitando così problemi al cantiere; poi avrebbe cercato di favorire l'impresa di un'altra persona condannata con sentenza definitiva per mafia.

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