Attentati incendiari senza sosta nel Nisseno

Un centinaio di casi dall'inizio dell'anno. Le forze dell'ordine: "Non sempre c'entra la mafia e le vittime purtroppo spesso non collaborano"

CALTANISSETTA. Un centinaio di attentati incendiari dall’inizio dell’anno nel Nisseno. E non sempre c’entra la mafia. A volte può bastare un battibecco in strada fra automobilisti o una discussione fra vicini di casa per scatenare la vendetta.
Dati inquietanti emergono dal comando provinciale dei carabinieri, diretti dal Giuseppe D’Agata.
Un fenomeno che preoccupa le forze dell’ordine, soprattutto per il fatto che spesso le vittime dopo aver sporto denuncia non collaborano alla ricerca dei colpevoli. Per questo il questore Guido Marino lancia un appello: “Il contributo di chi subisce intimidazioni è importante e chi le subisce non può non avere almeno un’idea”.
Maggiori dettagli sull’edizione di Caltanissetta del Giornale di Sicilia in edicola oggi (18 maggio 2010).

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