Sfuma il sogno Champions League

BERGAMO. Trentasei. Sono i minuti passati, tra il primo e il secondo tempo, in cui il Palermo ha toccato con mano il sogno Champions League. Il quarto posto è poi sfuggito ai rosa già al secondo minuto della ripresa, in cui l’Atalanta ha pareggiato. Come se non bastasse, pochi istanti dopo è arrivata da Genova la notizia del vantaggio della Sampdoria con Pazzini, che ha definitivamente spezzato ogni speranza dei rosa, che però, riescono almeno a vincere all’ultimo secondo con un rigore realizzato da Cavani. I doriani, però, mantengono il vantaggio fino alla fine e difendono il quarto posto. Per il Palermo arriva comunque un quinto posto prestigioso con 65 punti, che valgono la qualificazione diretta in Europa League, lasciandosi dietro squadre più blasonate come Juventus, Napoli, Fiorentina e Lazio.  Rimpianti non dovevano esserci per quest’ultima gara e i rosa hanno mantenuto la promessa, battendo un’Atalanta intraprendente nei primi minuti. Il primo pericolo arriva al 7’ con Tiribocchi che si trova a tu per tu con Sirigu, che è bravissimo a uscire sull’attaccante nerazzurro. L’Atalanta, però, mostra due facce. Pimpante e pericolosa in avanti, allegra in fase difensiva. I bergamaschi, infatti, lasciano grandi spazi alle ripartenze dei rosa, che là davanti sono letali. E all’11’, infatti, arriva il vantaggio dei rosa. Illuminante verticalizzazione di Liverani per Pastore, che sul filo del fuorigioco serve Cavani per il più facile dei gol a pochi centimetri dalla linea di porta. Come a Siena, il numero 7 rosanero toglie dagli imbarazzi iniziali i suoi compagni, sbloccando il risultato. Squadre lunghe e ritmi alti non propriamente da ultima giornata di campionato. Partita, dunque, che gode di buoni ritmi, con poche pause. A fermare il gioco, però, ci pensano soprattutto i tifosi dagli spalti, con il lancio di fumogeni sul campo, per i quali l’arbitro Rocchi deve stoppare il gioco più di una volta. Era annunciato, infatti, il clima di contestazione allo stadio Atleti Azzurri d’Italia. Al 35’ i ragazzi di Rossi sfiorano il 2-0. Si trovano ancora una volta a meraviglia Pastore e Cavani, con il numero 7 rosa che dopo aver stoppato bene di petto si ritrova sui piedi il portiere atalantino, Consigli, puntuale nell’uscita.



Inizio ripresa col gelo, però, per il Palermo. Ceravolo pareggia momentaneamente i conti al 47’ con una grande azione personale che si conclude con un bel tiro a girare sul quale Sirigu non può nulla. Oltre al danno la beffa, perché proprio pochi minuti dopo arriva il vantaggio della Sampdoria sul Napoli, con Pazzini. I Rosanero si gettano a quel punto perentoriamente in avanti per ritrovare il vantaggio. E lo sfiora al 54’ sempre con Cavani, che è bravo a saltare Consigli, ma sulla sua conclusione c’è il salvataggio sulla linea. La notizia del vantaggio dei blucerchiati sembra sconsolare la squadra di Rossi più del pareggio subito. Al 63’ arriva la prima mossa di Rossi, che fa uscire Hernandez per Budan. E al 19’ Pastore sfiora il 2-1, trovandosi davanti a Consigli dopo un rimpallo favorevole. L’estremo difensore nerazzurro, però, è miracoloso e la palla esce di pochi centimetri a lato. Fuori al 70’ anche Liverani per Blasi. Poco dopo anche Tedesco per Bertolo. Due clamorose occasioni per Budan in un minuto tra 82’ e 83’. La prima a due passi dalla linea di porta, la seconda solo davanti al portiere. Nelle due occasioni, decisivo ancora una volta Consigli. 1-1 e tutti a casa? Ma quando mai. Una trattenuta ai danni di Cavani non sfugge all’arbitro Rocchi, che fischia il penalty. Lo stesso Cavani, dal dischetto, realizza la sua doppietta.  Finisce 2-1 per i rosa, che vengono, infine, applauditi meritatamente dalle poche centinaia di tifosi. Probabilmente un po’ di delusione tra i tifosi ci sarà per questo quarto posto sfuggito. Ma tra pochi giorni, a bocce ferme, ci si renderà conto di quanto sia “bello” rimanere con un pizzico di rammarico per un quinto posto, e per un campionato giocato fino alla fine con un obiettivo di prestigio da raggiungere e si capirà quanto sia stata straordinaria l’annata dei rosa. Una stagione che anche nei numeri è stato da record. Di punti in Serie A e per Miccoli che ha superato Di Maso nella classifica dei realizzatori rosanero nella massima categoria di sempre. Proprio Miccoli è stato il simbolo di questa stagione difficile da dimenticare.

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