Palermo, uomo assolto dall'accusa di bancarotta fraudolenta

Protagonista della vicenda Salvatore Cangelosi, imputato per aver riscosso indebitamente i canoni di locazione di un immobile

PALERMO. Era stato accusato di aver riscosso indebitamente i canoni di locazione di un immobile di Palermo all’insaputa del curatore, ma la II sezione penale del Tribunale del capoluogo isolano lo ha assolto. Protagonista della vicenda Salvatore Cangelosi che, in qualità di socio amministratore della “Casa delle Ruote s.n.c.”, secondo la tesi della Procura della Repubblica, aveva distratto alcune migliaia di euro durante una procedura fallimentare, incassando alcuni canoni di locazione di un immobile, che si trova in via Cruillas, rientrante nell’attivo fallimentare. Nel corso del processo, però, è emersa l’assoluta buona fede dell’imputato, che in aula è stato rappresentato dall’avvocato Giuseppe Pinella. Salvatore Cangelosi, infatti, credeva che il figlio avesse legittimamente acquisito la proprietà dell’immobile, attraverso un’asta giudiziaria durante la quale era stata versata una caparra. Per motivi indipendenti dalla volontà dell’imputato, però, la vendita non è andata a buon fine a causa del mancato saldo del corrispettivo. Così, convinto che la vendita fosse regolarmente avvenuta, Cangelosi aveva iniziato a riscuotere i canoni di locazione pensando di agire nell’interesse del figlio. A dimostrare la buona fede dell’imputato è stata la sua restituzione dei canoni riscossi, con gli interessi, nel momento in cui ha saputo dal curatore che la vendita non era andata a buon fine. Per Salvatore Cangelosi, dunque, c’è stata l’assoluzione dal reato di bancarotta fraudolenta.

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