Formazione, stop a dieci nuovi enti

Avrebbero dovuto attivare sportelli per l’orientamento di studenti e disoccupati. No dei sindacati

PALERMO. Dieci nuovi enti di formazione hanno ottenuto finanziamenti per attivare gli sportelli multifunzionali destinati all’orientamento degli studenti delle scuole professionali e dei disoccupati. Ma il caso ha scatenato la protesta dei sindacati e le obiezioni della Commissione regionale per l’impiego, che non ha concesso al governo la «presa d’atto» e ha così congelato due bandi da 80 milioni di euro che potevano garantire un posto ai 1.800 operatori che vi hanno trovato lavoro fino ad ora: per loro è previsto un contratto triennale invece del tradizionale annuale. Ma per fare spazio ai nuovi enti, i vecchi dovranno rinunciare a quote di finanziamento e dunque all’attivazione di alcuni sportelli.
I nuovi enti dovranno invece - secondo Cgil, Cisl e Uil - fare assunzioni, che potrebbero pregiudicare la conservazione del posto dei vecchi operatori.
I dieci nuovi enti sono il Cosmopolis di Catania, l’Associazione culturale Alibi di Palermo, l’Accademia Palladium di Agrigento, il Pro-Sac (scuola di cultura aziendale) di Messina, l’Evergreen consulting di Trapani, tutti inseriti nella graduatoria provvisoria del bando da 47 milioni all’anno per 3 anni destinato all’orientamento dei disoccupati.
Gli altri cinque enti attingeranno al finanziamento da 30 milioni assicurato dal secondo bando: centro Euro di Palermo, Ancol Sicilia di Catania, Arces di Palermo, E-elaborando di Enna e Mcg società cooperativa di Palermo.
L'articolo completo sul Giornale di Sicilia oggi in edicola (14 maggio 2010).

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