Comune di Palermo, stop alle auto blu per assessori e dirigenti

Sì unanime del Consiglio all’azzeramento dei mezzi di servizio a Palazzo delle Aquile. Il risparmio stimato è di circa 250 mila euro annui

PALERMO. Niente più auto blu per assessori e dirigenti del Comune. Il consiglio comunale ritrova l’unanimità e con 41 voti favorevoli su 41, azzera in un colpo solo oltre venti auto blu che fino ad ieri venivano utilizzate dagli assessori, dai capi di gabinetto e da alcuni dirigenti di Palazzo delle Aquile. La delibera che passa a Sala delle Lapidi lascia l’auto di rappresentanza solo al sindaco, al presidente del consiglio comunale e alle otto commissioni ma in quest’ultimo caso solo su richiesta motivata. Il risparmio stimato per le casse comunali è di circa 250 mila euro annui, tanto è l’ammontare dei contratti di leasing, prossimi alla scadenza, che consentivano agli esponenti della giunta e ad alti dirigenti di spostarsi in città. Per loro, adesso, ci sono le Punto a metano dell’autoparco comunale. Ma sempre su richiesta.
Canta vittoria Mimmo Russo, consigliere comunale dell’Mpa e promotore della delibera «spazza-auto blu». «Il capopolo ha colpito ancora - dice citandosi e con malcelata soddisfazione Russo -. Abbiamo tolto questa sorta di privilegio feudale ad assessori e capi di gabinetto. In una città che non ha i soldi per assistere i poveri o per aiutare chi ha bisogno di un intervento chirurgico fuori dalla Sicilia, ci sembrava doveroso dare un segnale alla città. Risparmiare si può. Noi abbiamo dato un contributo». Russo poi fa un po’ di conti: «Il risparmio è anche maggiore dei 250 mila euro annui. A questa cifra dobbiamo aggiungere le spese per il carburante, circa 700 mila euro all’anno. Le Punto, per fortuna, essendo a metano, costano molto meno». Ed infatti Fabrizio Ferrandelli, capogruppo di Idv parla di un «risparmio reale di 500 mila euro. La buona politica che taglia i privilegi alla casta».
La discussione sulla delibera era cominciata un po’ in sordina mercoledì sera con l’intervento in aula di Franco Teriaca, dirigente dell’autoparco comunale, seduta sospesa poi per mancanza di numero legale. Poi ieri sera il voto finale e unanime che toglie le auto blu. Giulio Tantillo, capogruppo del Pdl parla di «segnale di risparmio per la città». Davide Faraone del Pd anticipa: «Ora tocca ai pass dei consiglieri che consentono di percorrere le corsie preferenziali. Diamo un altro segnale e togliamoci questo privilegio».

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