Richiesta di arresto per Raffaele Lombardo? La Procura di Catania: tutto falso

D'Agata prepara una dichiarazione in merito alla notizia pubblicata oggi dalla stampa

PALERMO. La Procura della Repubblica di Catania "non ha avanzato alcuna richiesta nei confronti del presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo o di altri politici" nell'ambito dell'inchiesta aperta sulle indagini del Ros su mafia e appalti. Lo afferma il procuratore capo Vincenzo D'Agata, anticipando all'Ansa il testo di una sua dichiarazione sulla notizia pubblicata oggi dal quotidiano la Repubblica, secondo la quale i pm catanesi avrebbero chiesto al gip l'arresto del governatore, del fratello Angelo e di altri politici.
Secondo il quotidiano la procura aveva chiesto l’arresto del presidente della Regione, del fratello Angelo, deputato nazionale del Movimento per l’autonomia e per i deputati regionali Fausto Fagone dell’Udc e Giovanni Cristaudo del Pdl Sicilia.
"Con riferimento a notizie pubblicate sull'edizione odierna del quotidiano La Repubblica - si legge nella nota diffusa dal procuratore Vincenzo D’Agata - al fine di evitare inopportune strumentalizzazioni delle attività dell'ufficio, in vista di finalità che gli sono assolutamente estranee e alle quali non intende prestarsi, la Procura distrettuale di Catania precisa quanto segue: l'ufficio - afferma il procuratore D’Agata - non ha avanzato alcuna richiesta nei confronti del governatore Lombardo o di altri politici; ogni differente notizia al riguardo, comunque diffusa e a qualsiasi personaggio politico riferita - sottolinea il magistrato - è pertanto del tutto priva di ogni fondamento. Allo scopo, infine, di evitare che attraverso iniziative mediatiche, anche dal doveroso riserbo dell'Ufficio si tenti di trarre illazioni circa gli orientamenti, le valutazioni o le determinazioni del medesimo, la Procura distrettuale – conclude il procuratore D'Agata - non interloquirà più in alcun modo sull'argomento".
Nell'inchiesta, aperta dalla Procura di Catania dopo indagini svolte dal Ros che ha presentato una rapporto di circa 5 mila pagine al vaglio della Dda etnea, sono indagate circa 70 persone, compresi alcuni politici.
Intanto sul blog del governatore è stato pubblicata una video intervista in cui Raffaele Lombardo cita un fatto: “La mia giunta ha fatto saltare il più grande affare che la mafia si apprestava a fare, quello collegato al sistema dei rifiuti".

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