Vulcano Islanda, giornata di incertezza nei cieli italiani

Dopo molti disagi in mattinata si sta lentamente tornando alla normalità negli aeroporti. Quattordici voli cancellati a Palermo, 27 a Catania

ROMA. Dopo molti disagi è lentamente tornata alla normalità la situazione in molti aeroporti del nord Italia, soprattutto nel nord-ovest, riaperti alle 14 di oggi dopo la chiusura imposta dall'Enac dalle 8 di questa mattina. Migliaia di passeggeri, nonostante il suggerimento delle compagnie aeree e delle società di gestione degli scali ad informarsi per tempo prima di arrivare in aeroporto, hanno trascorso la mattinata alla ricerca di notizie sicure e di possibili mezzi di locomozione alternativi.    Dopo i 200 voli cancellati ieri sui cieli europei (contro i 5 mila ipotizzati in un primo momento), sono stati tanti oggi quelli annullati nel Nord Italia: poco meno di 300 a Milano (194 a Malpensa e 85 a Linate) e 35 a Torino Caselle, bloccandone di conseguenza oltre 100 a Fiumicino, 55 Bologna, ma anche decine tra Pisa e Firenze, Palermo (14), Bari (9), Catania (27), Genova (14) e i tre aeroporti della Sardegna. Funzionamento pieno, invece, per gli scali di Venezia (dove sono atterrati alcuni voli destinati a Malpensa), Trieste, Rimini e Treviso, mentre Verona è rimasta coinvolta dalle limitazioni.  Il miglioramento della situazione è stato certificato poco prima delle 14 da Eurocontrol, l'Ente europeo per la sicurezza dei voli, secondo il quale le ceneri persistono ancora nello spazio aereo europeo fino a circa settemila metri di quota. Buone notizie anche dal Vaac (il Centro di controllo europeo delle polveri vulcaniche), che ha previsto cieli sgombri da polveri dalle 2 di stanotte, annunciando già per le 20 di questa sera il ritorno alla piena normalità nelle regioni del versante occidentale della penisola.  Il blocco delle attività in molti aeroporti del Nord ha  fatto prendere d'assalto, turisti stranieri compresi, la stazione Centrale di Milano, soprattutto intorno alle 10 di oggi, con lunghe file alle biglietterie. Ma la situazione - non paragonabile a quella di circa tre settimane fa, hanno spiegato gli addetti ai lavori - è poi rientrata nella normalità. Nessuna emergenza invece alla stazione di Bologna, dove in mattinata non è stato registrato un afflusso di persone diverso rispetto alla media delle altre domeniche.  La ripresa, alle 14, delle attività nei principali aeroporti del nord ha calmato gli animi di molti passeggeri rimasti a terra, molti dei quali arrabbiati per "la mancanza di informazioni da parte delle autorità aeroportuali, ma anche dal mancato preavviso delle compagnie aeree del blocco delle attività". Alle 14.03 lo scalo di Milano Linate ha riaperto le proprie piste con un volo Alitalia partito per Bruxelles; il primo a decollare a Malpensa è stato invece un volo della Qatar partito alle 14.26 per Doha. Subito dopo sono seguiti i decolli dai due aeroporti anche verso altre destinazioni, tra cui New York, Vienna e Helsinki, con operazioni d'imbarco che hanno visto smaltire migliaia di passeggeri.    Nel frattempo resta alto il livello di attenzione sulla nube vulcanica, la quale, secondo Gelsomina Pappalardo dell'Istituto di Metodologie per l'Analisi Ambientale (Imaa) del Cnr, tra un paio di giorni potrebbe rifare capolino sui cieli italiani. "Tuttavia - ha avvertito - il condizionale è d'obbligo, perché tutto dipende dalla situazione meteo".  Com'é ormai prassi in queste situazioni, i consumatori non hanno atteso la fine dell'emergenza per ricordare che tutti i passeggeri coinvolti da ritardi e cancellazioni del proprio volo hanno diritto, oltre che ad una assistenza continua, anche al rimborso del biglietto e, nel caso in cui fosse possibile, all'imbarco su un volo alternativo.

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