L'Italia ritratta da Giovanni Pepi, tra colori e turbamenti

La mostra sarà inaugurata domani nella biblioteca comunale "Salvatore Struppa", ospitata nell'ex monastero benedettino di San Pietro, a Marsala

MARSALA. L’anima, la carne, la natura. Oppure la passione che travalica la leggerezza e ritorna alla terra. Ognuno può seguire un itinerario personale diverso dinanzi alle immagini di «Colori d'Italia» di Giovanni Pepi, una continua scoperta di rimandi e ricordi uniti dalle sensazioni. Pepi ha scelto l'escamotage dei colori - bianco, rosso, verde, la bandiera italiana, certo, ma anche i colori propri di un Paese fatto di aria, terra e alberi; o sale, sangue e piante - per racchiudere in gruppi una sua particolarissima Italia. Che prende vita dalle venature del granito come dalle trasparenze delle saline, si nasconde sotto i pomodori succosi e si inalbera su foglie bagnate.
Le sessanta foto compongono una mostra che si apre domani alle 17,30 alla biblioteca comunale «Salvatore Struppa», ospitata nell'ex monastero benedettino di San Pietro, a Marsala: novità della tappa «marsalese», alcuni scatti sulle camicie rosse garibaldine, quasi dei quadri viventi calati in una ricostruzione ambientale d'epoca.
Un'Italia bella, quella di Giovanni Pepi, mai serena certo, forse un poco tormentata, almeno ad un primo veloce passaggio: andando avanti con le immagini, si scoprono gli sguardi veloci della gente che si ferma sui particolari, i manichini trasparenti delle vetrine - segno distintivo dello «scatto» di Pepi -, i turgidi Perini e i tacchi rossi da tango, le «pale» di fichi d'india, le trasparenze delle pozze stagnanti. È un viaggio leggero che si «appesantisce» e risorge: un diagramma che vola alto verso il cielo, «cade» e raccoglie la terra, ritorna verso la leggerezza dell'acqua e le venature della natura. Come se Pepi cercasse nei tre elementi uno squarcio, un simbolo che potesse spiegare il mondo e lo ritrovasse nella tranquillità della flora: si nota l'excursus, si seguono le tappe e il ragionamento, e si comprendono i colori, scelti non a caso dal fotografo.
«Il punto di vista di Giovanni Pepi - spiega il sindaco di Marsala Renzo Carini - tocca il ”Paese Italia” alla vigilia del 150° anniversario della riunificazione sotto un'unica bandiera, simbolo in cui tutti gli italiani si riconoscono. La mostra - conclude il sindaco - ha il merito di interpretare al meglio quello spirito unitario che animò l'impresa guidata da Garibaldi». La mostra - organizzata dalla Fondazione «Ignazio Buttitta» e curata dall'architetto Salvo Lo Nardo - resterà aperta al pubblico fino al 30 maggio, ogni giorno dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19, il sabato fino alle 13.
Il bel catalogo, edito dal romano Gangemi editore, è arricchito dalla presentazione del regista Giuseppe Tornatore.

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