Bertolaso: sui rifiuti Palermo come Napoli

Il capo della Protezione civile lancia l'allarme. La presidenza di Palazzo d'Orleans: "Ha ragione". E scoppia una nuova polemica con Cammarata

PALERMO. Secondo il capo della Protezione civile Guido Bertolaso, il problema dei rifiuti rischia di fare diventare Palermo come Napoli. Un'affermazione allarmante che "trova pieno consenso del governo della Regione siciliana". E' quanto si legge in una nota della presidenza della Regione.    
"Il giudizio - aggiunge la nota - ha riscontro nella gestione disastrosa dell'Amia (di cui il comune di Palermo è socio unico) che ha condotto la società alla dichiarazione dello stato di insolvenza e al rischio di fallimento. A sostenere ancora le fondate preoccupazioni di Bertolaso sono varie altre ragioni: dall'omessa vigilanza sugli accumuli di percolato a Bellolampo che hanno creato una bomba ecologica per i palermitani alle incertezze del socio unico nella promozione di un giudizio di responsabilità nei confronti degli amministratori dell'Amia. Per non parlare di quella che è apparsa una malcelata nostalgia per la mancata realizzazione del termovalorizzatore".    
"Da qualche settimana - conclude la nota - l'azione congiunta della Regione, dei liquidatori dell'Amia nominati dal tribunale e della Protezione civile ha consentito di individuare concrete soluzioni operative. I risultati tecnici della riunione indetta l'altro giorno dall'assessorato regionale all'Energia e ai servizi di pubblica utilità saranno definiti la prossima settimana in una riunione alla quale sarà invitato lo stesso Bertolaso, perché possa prendere diretta conoscenza delle soluzioni adottate".
Sul caso, come si legge sul Giornale di Sicilia oggi (8 maggio 2010), interviene anche il sindaco Cammarata: "La Presidenza della Regione anziché utilizzare una giusta e corretta preoccupazione di Bertolaso per aprire nuovi ed inutili fronti di polemica, si adoperi per dotare Palermo e la Sicilia di un Piano regionale dei rifiuti".

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