Studenti agrigentini coniano il verbo "biciclare"

La proposta degli allievi del liceo scientifico Politi per evitare che altre parole straniere colmino i vuoti ancora esistenti nella lingua italiana

ROMA. Gli studenti delle classi prima B e prima C del liceo Scientifico 'R.Politi' di Agrigento intendono partecipare al percorso evolutivo della lingua italiana, caratterizzata dal recepimento costante di parole straniere, e riempire qualche vuoto ancora esistente, prima di doversi accontentare delle parole usate in altri Paesi. La proposta nasce dopo una lectio magistralis tenuta da Aldo Sarullo, scrittore e regista siciliano, che ha sollecitato i ragazzi ad adoperarsi per il miglioramento della nostra lingua.    
Così hanno preso spunto dalla imminente 'Giornata nazionale della bicicletta', indetta per domenica 9 maggio, e considerato che l'uso di questo mezzo di trasporto è descritto con il verbo 'pedalare', che in realtà ha il più generico significato di 'azionare i pedali di un meccanismo' e che l'altro modo usato è la locuzione 'andare in bicicletta', hanno deciso l'adozione di un neologismo che colmasse  il vuoto e fosse frutto di un sentire linguistico comune: biciclare. Ecco perché, da domani, ciascuno di essi, andando in bicicletta dirà: io biciclo, sto biciclando...

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