Mafia, il pentito Vara lascia il suo paese del Nisseno

Non si sente più al sicuro il collaboratore di giustizia che dal 2002 è nel programma di sicurezza. A 61 anni andrà a vivere in un luogo segreto

CALTANISSETTA. Ciro Vara, dal 2002 inserito nel programma di protezione per i collaboratori di giustizia, ha deciso di lasciare Vallelunga Pratameno, suo paese natale, perché teme per la propria incolumità. Il pentito andrà a vivere in una località segreta. Vara, 61 anni, ritenuto luogotenente del boss del Nisseno Giuseppe Madonia, anch'egli di Vallelunga, dopo avere deciso di collaborare con la giustizia aveva scelto di tornare a vivere nel suo paese rinunciando alla residenza in una località protetta. Ma in questi anni ha detto adesso ai magistrati è stato visto dai suoi compaesani come un "infame" e non come una persona che aveva scelto di aiutare la giustizia. Pochissime le persone che andavano a rifornirsi nel suo distributore di benzina, un'attività che Vara svolgeva da parecchio tempo e che rappresentava l'unica fonte di sostentamento della sua famiglia. Lui, però, non si era limitato soltanto a parlare con i magistrati e a testimoniare in numerosi processi di mafia che lo hanno riconosciuto come un collaboratore attendibile, ma aveva cercato di avviare un'opera di sensibilizzazione per far capire, prima di tutto ai suoi concittadini, la gravità del fenomeno mafioso. Ma con esiti poco felici. Un anno fa il figlio di Ciro Vara, Giovanni (anche lui emigrato recentemente), parlando di un'iniziativa antimafia svoltasi in paese, aveva segnalato che diversi rappresentanti della politica locale ponevano l'accento sui trascorsi criminali del padre tralasciando quelli del boss Madonia e di altri esponenti mafiosi.

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