Catania, ecco le società sequestrate ai D'Emanuele

Tolte alla "famiglia" imprese nel settore delle onoranze funebri, dell'immobiliare e dello sviluppo e stampa fotografico

CATANIA. Le indagini dalla Direzione investigativa antimafia di Catania, sulla "famiglia" D'Emanuele, si legge in un comunicato della stessa Dia, sono state svolte dal 2005 al 2009. I sequestri maggiori riguardano il settore delle onoranze funebri con i sigilli messi a tre società: Comus, Icof e Atof  con sede nel capoluogo etneo e provincia, direttamente riconducibili alla gruppo anche se intestati, secondo l'accusa, a dei prestanome. Dalle indagini sarebbe emerso che il "core business" della famiglia era il mercato del "caro estinto", ma i D'Emanuele stavano cercando di diversificare i loro investimenti. Avrebbero così acquisito il controllo di un negozio a Paternò, denominato "Affarissimi firme outlet", finanziato la Blanco Pesca per l'acquisto di 2 motopescherecci e avuto influenze nella società di gestione dello stabilimento balneare Sobha del lungomare Plaia di Catania. Sequestrate anche due società immobiliari, la Edim e la Edil immobiliare, un'agenzia di scommesse ed un'impresa operante nel settore dello sviluppo e stampa fotografico.

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