Palermo, l'esercito dei precari pagati per non lavorare

Sono 3.200 gli ex Pip fermi in attesa che la Regione gli trovi una nuova destinazione. Intanto con la Finanziaria previsti per loro assegni di mentenimento mensili

PALERMO. Sono pagati per non lavorare gli oltre tremila ex Pip stipendiati dalla Regione. Dipendenti della Spo (società partecipata alla Gesip) fino allo scorso 30 aprile, adesso al loro mantenimento ci pensa il governo siciliano, con un emendamento contenuto nella nuova Finanziaria che prevede l’erogazione di “un assegno di sostegno al reddito” di circa 620 euro mensili, più gli assegni familiari. Un’erogazione consentita per un tempo massimo di 4 mesi. In attesa, cioè, che la Regione trovi loro un impiego, che decida il passaggio ad una nuova società ancora da individuare. E mentre questo esercito di precari rimane con le mani in mano, sono tante le situazioni in cui potrebbero tornare utili. Con la fine del contratto con la Spo, infatti, le scuole si sono viste venire meno 1028 operatori e le spiagge del litorale palermitano rischiano di accogliere i bagnanti ricoperte di immondizia. Maggiori dettagli si possono leggere nell’edizione cartacea del Giornale di Sicilia in edicola oggi, 05-05-2010.

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