I duelli per la conquista dei Comuni in Sicilia

Scade oggi il termine per la presentazione dei candidati alle amministrative del 30 e del 31 maggio. Sfida tra Firrarello (Pdl) e i pezzi da 90 dell'Mpa a Bronte

PALERMO. L’eterno duello fra Raffaele Lombardo e Pino Firrarello animerà anche le Amministrative del 30 e 31 maggio. Il governatore sfiderà il leader del Pdl etneo in trasferta. A Bronte, centro di 18.512 abitanti, il senatore Firrarello si è già candidato a caccia della riconferma nel ruolo di primo cittadino del suo paese d’origine. E lì, nel quartier generale dei castiglioniani, Raffaele Lombardo ha schierato tutti i pezzi da 90 dell’Mpa etneo a caccia di voti che permettano di arrivare almeno al ballottaggio del 13 e 14 giugno.
L’Mpa ha candidato Aldo Catania, consigliere di quella stessa Provincia guidata da Giuseppe Castiglione (coordinatore regionale del Pdl e generodi Firrarello). Catania è sostenuto dall’ex deputato regionale del Psi Nunzio Calanna, che fino a poche settimane fa era il vice del sindaco Firrarello. A Bronte è impegnato in campagna elettorale per l’Mpa anche Mario Zappia, ex sindaco, chiamato da Lombardo a dirigere un dipartimento dell’assessorato alla Sanità. Terzo incomodo nel paese etneo sarà Enza Meli, sindacalista della Uil in corsa per il Pd. E con una lista civica potrebbe spuntare anche l’ex assessore regionale Turi Leanza: mossa non sgradita all’Mpa. Il termine per la presentazione di candidati e liste scade oggi a mezzogiorno.
Accordi dell’ultima ora a parte, gli scenari sono delineati e si può già concludere che l’alleanza trasversale (Mpa-Pd-PdlSicilia) che guida la Regione non è stata replicata a livello locale. Il centro più grosso chiamato al voto è Enna. Lì addirittura gli eterni rivali dell’Mpa e del Pdl ufficiale sosterranno insieme un candidato lombardiano, Angelo Moceri: preside dell’istituto commerciale con la passione per la politica appoggiato anche dalla Destra di Musumeci. Il Pdl dei ribelli andrà invece da solo contro lo storico alleato Mpa candidando Maria Teresa Montalbano, avvocato leader di un’associazione che si occupa di infanzia. Ma Enna è uno dei pochi centri in cui l’uscente è del Pd. E proprio lì il Pd si è dilaniato: alla fine il big del consenso, Vladimiro Crisafulli, ha ceduto il passo a un fedelissimo, Paolo Garofalo. Ma Crisafulli ha anche chiuso un accordo con l’ala cuffariana dell’Udc che dovrebbe sostenere l’ascesa del delfino. I cespugli del centrosinistra - Italia dei valori, socialisti, Prc e Pdci - hanno candidato Enzo Cimino. Il Pd ha il sindaco uscente anche nell’altro grande centro chiamato al voto, Gela. E anche lì si è spaccato. Angelo Fasulo, sostenuto dal deputato regionale Miguel Donegani, ha vinto le primarie. Con Fasulo ci sono anche Rosario Crocetta e Beppe Lumia. Ma Lillo Speziale, presidente dell’Antimafia e storico dirigente Pd, è sceso in campo lo stesso. Intorno a loro il quadro politico è andato in frantumi. Speziale ha chiuso un accordo con l’Udc e con pezzi del Pdl vicini a Miccichè. L’Mpa invece ha deciso di sostenere Fasulo insieme ai socialisti, probabilmente Di Pietro, e la Federazione di centro di cui fanno parte i rituelliani di Api guidati in Sicilia da Mario Bonomo. Curioso che all’Ars le posizioni siano diametralmente opposte: Speziale è uno dei big del Pd che sostiene il dialogo con Lombardo, Donegani è uno dei tre deputati che dice no al rapporto col governo e ha votato contro la Finanziaria. A Gela il Pdl ufficiale ha schierato Salvatore Tringali e c’è poi Antonio Rinciani sostenuto da liste civiche. L’Mpa ha scelto il centrosinistra, ricomponendo i poli tradizionali, a Ispica. Nel Ragusano Mpa e Pd con rutelliani, dipietristi e socialisti sostengono Pippo Barone. Pdl e Udc hanno ricandidato l’uscente Piero Rustico. Ci sono poi le liste civiche con Giuseppe Di Giorgio. Un clima da tutti contro tutti. Con l’unica eccezione di San Giovanni La Punta, nel Catanese. Lì l’uscente è Andrea Messina da sempre a metà strada fra Pd ed Mpa ma che, a meno di sorprese da oggi dovrebbe ricevere il sostegno dell’intero Pdl. Contro di lui solo una lista civica, Pro San Giovanni La Punta, guidata da Sebastiano Trovato.

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