Regione, cinque milioni per le famiglie a basso reddito

Lo stabilisce un bando dell'assessorato regionale alle Politiche sociali che sarà pubblicato venerdì sulla Gazzetta ufficiale

PALERMO. Oltre cinque milioni e mezzo di euro per le famiglie numerose ed a basso reddito. Li prevede un bando dell’Assessorato regionale alle Politiche sociali e della Famiglia che sarà pubblicato venerdì sulla Gazzetta ufficiale della Regione. «Il criterio di concessione del contributo è innovativo: verrà concesso, infatti, un voucher che dà diritto alla prestazione di determinati servizi», sottolinea l’assessore Lino Leanza.  Insomma, quei soldi non potranno essere spesi a discrezione dai beneficiari bensì impiegati per garantire ai propri figli, ad esempio, il trasporto scolastico, gli asili nido e la scuola dell’infanzia. Ed ancora, altre prestazioni scolastiche (tasse, libri e materiale didattico), le mense scolastiche, i servizi e le attività formative extra scolastiche (ad esempio campi scuola e vacanze studio), l’iscrizione ad associazioni di promozione sociale, educativo-culturali e sportive (ad esempio scout e società).  «Vogliamo garantire pari opportunità di accesso a quei servizi anche ai figli di famiglie numerose ed a basso reddito», afferma Leanza. Il capitolo di spesa è di 5 milioni e 599 mila euro: una quota non superiore al dieci per cento verrà destinata alle spese di gestione dell’intervento. I beneficiari, appunto, potranno essere solo i nuclei familiari residenti in Sicilia composti da almeno quattro figli compresi i minori in affido familiare, a rischio giuridico e pre-adottivo.  Un’altra condizione richiesta è che l’ indicatore Isee sia basso. Per i cittadini stranieri il nucleo considerato al fine della richiesta del contributo, compresi i minori, deve essere in regola con le norme che disciplinano il soggiorno in Italia. La domanda deve essere redatta su schema specifico predisposto dall’ Assessorato regionale alla Famiglia e presentata presso l’ufficio di Servizio sociale del Comune di residenza entro trenta giorni dalla pubblicazione del bando in Gurs. Entro i trenta giorni successivi alla scadenza del termine di presentazione delle istanze, saranno i Comuni a trasmettere alla Regione la richiesta di finanziamento allegando l’elenco degli ammessi. L’entità del contributo sarà determinata in relazione al numero dei nuclei familiari che saranno individuati quali beneficiari. Sarà cura degli uffici comunali ai Servizi sociali provvedere alla liquidazione delle somme spettanti: il 70 per cento sarà anticipata, il restante 30 per cento verrà dato a saldo dopo presentazione della rendicontazione delle spese. In ogni caso il procedimento di erogazione del contributo dovrà concludersi entro il 31 dicembre del 2010.  Infine i Comuni dovranno trasmettere agli uffici regionali una relazione dell’ intervento contenente la descrizione dei risultati raggiunti e l’elenco delle famiglie.

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