Riparte la corsa scudetto: Roma ci crede

Oggi i giallorossi al Tardini contro il Parma saranno seguiti da seimila tifosi. Ranieri: "Sapremo reagire al ko con la Sampdoria"

ROMA. "Come hanno reagito i ragazzi lo potrà dire solo il campo, io sono convinto che stiano bene. Io l'ho sempre detto, non ero un campione quando giocavo a calcio ma di sicuro ero uno che non mollava mai". E' finito il tempo di piangersi addosso, dopo il ko con la Samp di domenica sera e il momento di sconforto, dal giorno dopo la Roma ha ricominciato a guardare avanti, garantisce Ranieri. Domani i giallorossi giocheranno a Parma, alle 18 e proveranno a riprendere una corsa che per i tifosi non si è chiusa domenica sera, lo hanno dimostrato rispondendo in massa, domani al 'Tardini', saranno oltre seimila.  
"Gli uomini di sport reagiscono sempre - dice Ranieri sicuro di ricevere la risposta giusta dai suoi - si perde si vince o si pareggi c'é subito la prossima partita e solo il campo darà la vera risposta. Ma questa squadra ha già dimostrato di sapersi rialzare dopo una caduta e dovrà farlo ancora una volta". Nulla è perduto quindi, la differenza con la scorsa settimana é che ora non dipende tutto dalla Roma, ma da un eventuale passo falso dell'Inter, che domenica giocherà in casa della Lazio. "Non abbiamo mai pensato a quella partita - continua l'allenatore giallorosso riferendosi alla gara dell'Olimpico di domenica sera - ma solo al Parma. Noi vogliamo essere arbitri del nostro destino. Poi su tutte le voci che si sono sentite posso solo dire che sono convinto che sarà una partita vera, non falsata. La Lazio se la giocherà perché potrebbe togliersi una bella soddisfazione, battendo la prima in classifica, forse non come quella che poteva togliersi battendo la Roma. Mentre l'Inter vincendo dimostrerà di essere la più forte d'Europa”.

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