Palermo, villa a mare rifugio di randagi e scooter impazziti

Anche i vandali in azione nel lungomare. "In una settimana ripartirà il servizio di videosorveglianza" assicura la Municipale

PALERMO. Cani randagi e scooter che corrono tra i bambini, nessuna sorveglianza e vandali in azione. Piccolo ritratto della villa al mare. Un luogo meta dei palermitani che vogliono respirare un po’ di aria pulita, fare un po’ di jogging o portare i figli a giocare. Un luogo dove le coloratissime panchine hanno dovuto dire addio ai cuscinoni in pietra blu. Qualcuno li ha strappati via, restano solo le tracce di cemento. I cuscinoni ora sono ridotti in mille pezzi tra i massi, a ridosso del mare. Ma una buona notizia c’è. Ripartirà la prossima settimana il servizio di sorveglianza della polizia municipale. Lo ha assicurato durante la trasmissione “Ditelo a Rgs”, il comandante dei vigili, Serafino Di Peri.
Tra panchine vandalizzate e motorini che scorrazzano, ha fatto tappa anche il camper del Giornale di Sicilia. Seduti nelle panche ci sono Giorgio Garofalo e Anna Lo Iacono. “Questo posto – ha detto Garofalo – è bellissimo ma serve più pulizia”. Poco più avanti c’è Salvatore Lombardo che frequenta la villa per fare giocare il nipotino: “Potrebbe essere un luogo più fruibile, andrebbero sistemate altre panchine. E poi mancano i servizi igienici”. Mentre si passeggia non si può non notare come sia costante la corsa dei motorini. Tra i ragazzi in moto c’è Rosario Genovese: “Non sapevo che non si potesse entrare con lo scooter – ha affermato –, fare due passi a piedi non mi sarebbe costato nulla”. Sulle due ruote c’è anche Ludovico, un giovane che non rivela il suo cognome per paura di essere riconosciuto e multato. Multato perché non vuole rinunciare alla sua moto all’interno della villa. “Non c’è niente di male – ha detto –, è un modo veloce per vedere se ci sono degli amici”. Tutte le moto spariscono in un baleno però quando arrivano tre uomini della polizia municipale. Si tratta di una pattuglia dinamica, in moto, per controlli saltuari. Perché i controlli giornalieri sono stati sospesi, ma ripartiranno. Parola di Serafino di peri, comandante dei vigili. “Fino a poco tempo fa – ha ammesso – avevamo una pattuglia che presidiava la villa mattina e sera. Poi, per svolgere il servizio di controllo per le targhe alterne ed insula tre, abbiamo dovuto dirottare le nostre pattuglie altrove. Da lunedì cercheremo di ripristinare il servizio dalle 9 alle 20 e chi verrà trovato a scorrazzare in moto sarà multato”. La sanzione ammonta a 78 euro.
Altre proteste per i cani randagi che impauriscono i bambini. Come ha raccontato in trasmissione Salvo Vesco. “Non possiamo fare divertire qui i nostri figli, ci sono troppi randagi”. Carmelo Botta: “Ci sono troppi cani e poi la villa è vandalizzata e manca la sorveglianza”. A difendere i cani ci pensa Salvatore Spanò, un venditore ambulante che lavora al prato. “I  randagi sono amici di tutti, sono buoni. Sono sterilizzati e c’è chi si occupa di dare loro da mangiare. Si innervosiscono quando corrono i motorini”. E a proposito delle moto, Spanò ha raccontato anche un brutto episodio. “A settembre scorso – ha detto – un motorino con tre ragazzi a bordo ha investito una bambina. Per fortuna nulla di grave, ma la piccola è stata trascinata per terra. Ci vorrebbe una vigilanza”. Vigilanza necessaria anche per Ninni Terminelli, consigliere comunale del Pd: “I polmoni verdi che ovunque trovano vigilanza e cura da parte di chi amministra – ha detto –, qui a Palermo sono trascurati. Occorre un’amministrazione comunale che tuteli il nostro patrimonio”. E a proposito di vigilanza, Pippo Enea, presidente della Gesip, ha assicurato: “Nei prossimi mesi, visto che è scaduto il nostro contratto di servizio, possiamo vagliare l’ipotesi di una custodia di quest’area. Attualmente il contratto di servizio prevede solo la pulizia e la cura del verde”.

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