Palermo, il paradosso al cimitero: "Non trovo i resti di mio padre"

Il racconto di sepolture trasferite senza avviso. Il Comune e la Gesip assicurano verifiche e invitano le famiglie a segnalare eventuali abusi all'autorità giudiziaria

PALERMO. “Non trovo più la salma di mio padre”. La storia paradossale arriva dal cimitero di Santa Maria dei Rotoli, a Palermo. A raccontarla ai microfoni della trasmissione Ditelo a Rgs è stata Lidia Lo Bue. “Alcuni mesi fa – ha detto – è morto mio padre che doveva essere sepolto in una sezione del cimitero all’interno della zona vietata. Quando ci siamo andati con gli operai della Gesip abbiamo trovato il posto occupato”.
Gabriele Marchese, direttore del settore Impianti cimiteriali del Comune, invita tutte le famiglie che si sono trovate di fronte a casi del genere a recarsi a palazzo Barone , in via Lincoln per avere un chiarimento. Pippo Enea, presidente della Gesip, società che gestisce il cimitero chiede invece di “segnalare all’autorità giudiziaria eventuali abusi o reati”.
Maggiori dettagli sul Giornale di Sicilia in edicola il primo maggio.

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