Finanziaria, via libera alla stabilizzazione di 4800 precari

L'Ars ha approvato la norma (articolo 55) che determina la pianta organica della Regione in 15600 unità nel comparto non dirigenziale

PALERMO. Porte aperta alla stabilizzazione per circa 4.500 precari che lavorano per conto dell'amministrazione della Regione siciliana, negli enti, nelle agenzie, nei dipartimenti e negli assessorati. L'Assemblea regionale siciliana ha approvato la norma (art.55) contenuta nella finanziaria, in discussione a sala d'Ercole e che deve essere esitata entro la mezzanotte di oggi, che determina la pianta organica della Regione in 15.600 unità nel comparto non dirigenziale.  In base alla norma le procedure per la stabilizzazione del personale saranno attivate in via amministrativa alla luce dei criteri stabiliti dalla legge nazionale varata dall'ex governo Prodi e confermata dal ministro Brunetta. La norma riguarda i lavoratori ex articolo 23, i dipendenti precari della Protezione civile regionale, dell'assessorato Territorio e Ambiente, dell'Agenzia per le acque e i rifiuti, gli ex catalogatori.  "E' una norma positiva - dice il deputato regionale del Pd, Filippo Panarello - che crea le condizioni per coprire i vuoti in organico, e con opportuna gradualità, nelle categorie più basse e in alcune figure tecniche. Tutto avverrà nel rispetto dei criteri stabiliti dalla legge nazionale, dando risposte a lavoratori da anni precari che lavorano per l'amministrazione regionale".
La norma prevede inoltre la proroga dei contratti a termine per i precari attualmente in forza nei diversi rami dell'amministrazione regionale fino al prossimo 31 dicembre.   
Con la determinazione della dotazione organica (e non pianta organica, ndr), la norma dà la possibilità all'amministrazione regionale di procedere nei casi e alle condizioni previste alla stabilizzazione del personale.    
Con il voto di oggi, dunque, l'Ars ha avviato il percorso per tutti o parte dei 4.500 lavoratori, la cui assunzione a tempo indeterminato dipenderà da eventuali e successive determinazioni dell'amministrazione.
C'è il sì, grazie a un emendamento del Pd, anche a poco meno di 400 catalogatori.

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