Confisca da due milioni a Piddu Madonia

Sigilli a un agrumeto di 10 ettari a Belpasso e la villa di residenza della famiglia del boss a Caltanissetta

PALERMO. La Direzione Investigativa Antimafia di Caltanissetta ha eseguito un decreto di confisca definitiva di beni emesso dalla prima sezione della Corte d'Appello di Caltanissetta nei confronti del capomafia nisseno Piddu Madonia. Il valore del patrimonio sottratto al boss è di circa 2 milioni di euro.
Tra i beni confiscati un esteso agrumeto di 10 ettari a Belpasso (Catania) e la villa di residenza della famiglia del boss a Caltanissetta. Le attività d'indagine delegate dalla Procura della Repubblica di Caltanissetta e condotte, tra il 2004 e il 2005, dalla Dia hanno accertato la riconducibilità dei beni al patrimonio personale e familiare del capomafia.
Di rilievo la ricostruzione dell'acquisizione del vasto appezzamento agricolo coltivato ad agrumi acquistato da Madonia nel comprensorio del comune di Belpasso, alla fine degli anni '80, con denaro ricavato dalle attività illecite, ma formalmente intestato a una società di Palermo: la Sal srl, di Simone Castello. Castello, tra i gestori della latitanza del capomafia di Caltanissetta, è stato uno dei fedelissimi di Bernardo Provenzano e uno dei "postini" incaricati di curare lo smistamento dei "pizzini" del boss.

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