Siracusa, ex-pugile sospettato di omicidio

Salvatore Battaglia, di 36 anni, è accusato di aver ucciso nel 2009 Salvatore Giaconia. Trovate le sue impronte sull'arma del delitto. Determinanti le dichiarazioni del pentito Troia

SIRACUSA. Un ex pugile di 36 anni, Salvatore Battaglia, è stato fermato da carabinieri del comando provinciale di Siracusa per omicidio, su disposizione del sostituto procuratore Luigi Lombardo della Dda di Catania.. E' accusato di avere assassinato lo scorso anno a Cassibile, nell'ambito di un regolamento di conti di stampo mafioso, Salvatore Giaconia, un postino di 27 anni scomparso da Cassibile il 1 aprile del 2009 e il cui corpo parzialmente carbonizzato fu ritrovato due giorni dopo nella sua auto in contrada San Domenico. All'individuazione di Battaglia gli investigatori sono giunti grazie al ritrovamento dell'arma del delitto, dopo le indicazioni fornite dal collaboratore di giustizia Sebastiano Troia. Il pentito, con le sue dichiarazioni, ha permesso ai carabinieri di potere trovare l'arma del delitto, una pistola che era stata nascosta vicino a dove era stato portata a termine quella che per gli investigatori è stata "un'esecuzione di stampo mafioso". Sulla pistola, a seguito degli accertamenti dattiloscopici, balistici e biologici, militari del Ris di Messina hanno trovato tracce di sangue della vittima, oltre che le impronte papillari ed il Dna dell'indagato. Il fermo è stato disposto dalla Procura di Catania per il pericolo di fuga di Battaglia, che subito dopo il fermo di Troia, si era reso irreperibile per alcuni giorni.

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