Regione, approvato il bilancio che non salva i nuovi precari

Non ci saranno contratti per i 200 lavoratori a tempo dei consorzi di bonifica nè per i 48 del Parco dei Nebrodi. Polemica per il milione di euro destinato a 6 esperti in comunicazione

PALERMO. Non ha fatto nemmeno in tempo ad essere approvato dall’Ars, che il bilancio per la nuova finanziaria suscita già le prime polemiche reazioni. Ventisei articoli cancellati ancor prima di entrare in aula e sono saltate tutte le norme destinate a creare nuovi precari per mancanza di copertura finanziaria. Non ci saranno, dunque, i 200 nuovi contratti per i precari dei consorzi di bonifica, né l’aumento a 151 delle giornate lavorative per tutti gli altri 1.400 contrattisti degli stessi consorzi. Non verranno assunti neppure i 48 precari del Parco dei Nebrodi. Al contrario, aumenteranno le ore di impiego per i forestali siciliani – decisione che costerà alla Regione circa 85 milioni di euro – e arrivano 6 posti d’oro per altrettanti consulenti esterni della comunicazione: per loro un investimento di 1 milione di euro. Infine, accanto alla polemica sulla mancanza di spesa per la categoria dei pensionati, anche l’approvazione del maxi-emendamento che conferisce ulteriori finanziamenti ai teatri e agli Ersu. Maggiori informazioni si possono leggere nell’edizione cartacea del Giornale di Sicilia in edicola oggi, 29-04-2010.

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