Palermo, vende panelle e crocchè in orario di lavoro: denunciato

Insieme a lui, impiegato della Gesip, a finire nel mirino della giustizia anche altre 3 persone. Tutte trovate a sbrigavare faccende private invece di stare in ufficio

PALERMO. C’è un impiegato della Gesip che preferisce lavorare dietro ad un bancone per la vendita di panelle e crocchè, ma anche un dipendente dell’assessorato ai beni culturali che non rinuncia a sbrigare piccoli lavori da elettricista. Ci sono poi un lavoratore del Comune ed un operatore Amia che hanno ben altro da fare e perciò si sono dimenticati del proprio lavoro. Nulla di male nell’arrotondare a fine mese lo stipendio, se non fosse che il secondo impiego viene sbrigato durante le ore in cui si dovrebbe stare in ufficio, nelle regolari ore di servizio. I carabinieri del nucleo radiomobile di Palermo negli ultimi giorni hanno sorpreso 4 persone, tutte impiegate presso ditte e strutture comunali, che si erano allontanate dal posto di lavoro senza alcuna giustificazione e che hanno perciò denunciato in stato di libertà per il reato di “truffa”. A finire nei guai il 48enne M. M., impiegato presso l’Amia di Palermo, e il 35enne M. F., impiegato presso la Gesip: i due sono stati sorpresi, in circostanze diverse, mentre erano intenti a sbrigare faccende private in orario di lavoro. L’impiegato della Gesip, in particolare, è stato trovato dietro ad un bancone di via Marvuglia mentre, con indosso la felpa con il logo della “Gesip-servizi per Palermo”, vendeva panelle e crocchè. Denunciato anche R.S., cinquantunenne impiegato presso l’assessorato comunale ai beni culturali, fermato a bordo della sua auto in un orario in cui doveva essere presente sul posto di lavoro. L’uomo, imbarazzato, ha ammesso di essersi allontanato subito dopo aver passato il proprio badge magnetico, in quanto doveva sbrigare alcuni impegni come elettricista, suo secondo lavoro. Infine, a finire nelle maglie della giustizia anche L.D., pure lui di 51 anni, dipendente del comune del capoluogo siciliano. L’uomo è stato fermato nel corso di un normale posto di controllo, a bordo del suo ciclomotore, e dopo le prime domande degli agenti ha ammesso di essersi allontanato arbitrariamente dal posto di lavoro, perché doveva andare a fare la spesa. Per tutti e 4 gli “assenteisti” i carabinieri hanno disposto la denuncia.

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