Gela, terzo attentato incendiario in un anno ad un ristorante

GELA. A 24 ore di distanza dal danneggiamento di un distributore di benzina, un altro incendio doloso a scopo di estorsione è stato compiuto contro  il ristorante-pizzeria "Scacciapensieri", nel lungomare  Federico II, a Gela (Cl) gestito da poco più di un anno, da Roberta Acconcia, 21 anni, nata a Torino da genitori emigrati dalla Sicilia. Si tratta del terzo attentato incendiario  nell'arco di 12 mesi (gli altri sono avvenuti nell'aprile e nel luglio del 2009). I malviventi hanno appiccato il fuoco a un box, allestito nel retrobottega, che funge anche da dispensa, e al tendone in plastica di un ampio gazebo collegato all'esercizio. Il rogo è stato domato dai pompieri. Polizia e carabinieri stanno esaminando le immagini del sistema di videosorveglianza a circuito chiuso del ristorante. A luglio le telecamere ripresero due adolescenti mentre appiccavano il fuoco e rischiarono di ustionarsi. Ma la loro identificazione non è stata possibile. "Bruciano e danneggiano ma non si fanno vedere - ha detto Roberta Acconcia - La prima volta abbiamo pensato che fosse la vendetta di qualche concorrente; la seconda tra le varie ipotesi non abbiamo escluso che potesse essere il racket, solo che nessuno telefona e nessuno si presenta. Ma noi non ci fermiamo. Stasera riprenderemo regolarmente la nostra attività".

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