Caltanissetta, crack Polo Riesi: in 7 chiedono di patteggiare

CALTANISSETTA. Hanno chiesto di patteggiare la pena 7 imputati del processo scaturito dal crack del Polo tessile di Riesi, accusati a vario titolo di distrazione di beni finanziari, appropriazione indebita di fondi statali e falso. Fra essi l'imprenditore Pietro Capizzi con la moglie Lara Cossalter, che hanno chiesto di patteggiare la pena a 3 anni, così come Cataldo Bancheri di Delia ed Eraldo Giuliana di Riesi, persone che avrebbero, secondo il pm Alessandro Aghemo, contribuito a causare il crack finanziario del Polo tessile. Richieste di patteggiamento sono arrivate anche dagli agrigentini Giuseppa Costa e Antonio Vetro Agrigento, da Luisa Pirrone di Caltanissetta. Sia Costa che Pirrone hanno chiesto il patteggiamento ad un anno e 8 mesi, la richiesta di Vetro è stata di un anno e 6 mesi. Le richieste di patteggiamento sono state presentate ai giudici del Tribunale dagli avvocati difensori Giuseppe Dacquì, Giacomo Butera, Anna Maria Sardella, Maria Giambra, Rosalba Impaglione e Sergio Alletto. Tutte pene alle quali andrà applicato il condono previsto dall'indulto, visto che i fatti risalgono al 2002. Secondo l'accusa i titolari delle ditte del Polo tessile ed i fornitori avrebbero messo in piedi una colossale speculazione, creando delle ditte che ricevevano contributi statali. Ma, secondo la Procura nissena, alcune di esse non avrebbero mai operato. Il Tribunale deciderà sulle richieste di patteggiamento alla prossima udienza, prevista a metà maggio.Per gli altri 8 imputati, invece, il dibattimento continuerà regolarmente. Sotto processo ci sono Giuseppe Capizzi, Laura Giangreco, Emanuele Curtopelle, Mauro Moretto, Tarcisio Barat, Angelo Tidona, Gaetano Massimiliano Salamone e Dante Spada.

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