Palermo, casa confiscata va a famiglia Rom: proteste

Un appartamento assegnato ad una coppia con otto figli in pieno centro città scatena l'ira dei condomini del palazzo e di alcuni politici. Domani sit - in contro la decisione

PALERMO. La possibile assegnazione da parte del comune di Palermo a una coppia di Rom, con otto figli, di un appartamento di 180 metri quadrati confiscato alla mafia in via Bonanno 51, in pieno centro città, sta scatenando le reazioni polemiche di alcuni condomini del palazzo e di associazioni che per domani, alle 10, hanno organizzato un sit-in di protesta.  Antonio Rini, consigliere provinciale del Pdl e promotore della manifestazione, precisa che "la protesta non va affatto intesa contro l'etnia Rom". "Noi chiediamo al Comune di chiarire i criteri che hanno consentito questa assegnazione", aggiunge il consigliere del Pdl che ha riunito le associazioni Laboratorio VII, Fare città, Volta la carta.  Per l'esponente del Pdl "é uno spreco assegnare l'appartamento a una famiglia, meglio dividerlo e venderlo consegnarlo a un'associazione culturale". Il palazzo di via Bonanno di trova a due passi da via Libertà, la zona chic dello shopping, dove i prezzi degli appartamenti sono i più alti della città in quanto di prestigio. Anche alcuni condomini si oppongono all'arrivo della famiglia Rom. "Se entrano loro, usciamo noi - dicono - sono nomadi e non sono abituati a rispettare certe regole, il comune non può addossare sulla spalle dei cittadini i problemi sociali di questa città". La famiglia Roma al momento vive nelle baracche del campo nomadi della Favorita.  Per il consigliere Rini "occorre che siano rispettate e accertate alcune condizioni imprescindibili, come la cittadinanza italiana degli assegnatari e la loro perfetta integrazione sociale". "In un momento in cui si parla tanto di sgomberi - prosegue - il Comune dovrebbe dare la priorità alle famiglie palermitane che da troppo tempo convivono col disagio della mancata certezza di un tetto sopra la testa".  Non la pensa allo stesso modo Mario Guarino, portavoce della Federazione della sinistra di Palermo. "I rom sono esseri umani e cittadini - dice - se sono senza casa, iscritti nelle liste comunali e hanno maturato il diritto all'assegnazione devono essere trattati come tutti gli altri assegnatari".

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