La macchina degli stipendifici sempre in funzione

La stabilizzazione dei portaborse e del personale impegnato nel gabinetto degli assessori. È questa l’ultima novità che emerge dalle pieghe del testo della finanziaria attualmente in commissione. Un’altra smentita delle promesse fatte dalla giunta che garantiva un cambio di passo importante sul tema dei lavoratori avventizi. Invece non è accaduto nulla. Anzi la situazione sta peggiorando perché l’eventuale stabilizzazione dei portaborse aprirebbe una falla incolmabile. Si tratta di personale molto fluttuante che transita in continuazione in base ai passaggi di mano in giunta. Stabilire il diritto al posto di lavoro a ogni cambio di guardia significherebbe aprire gli organici dell’amministrazione regionale a ondate continue di nuove assunzioni. Ora è bene chiarire un concetto. Noi non abbiamo nulla contro i precari. Sono le prime vittime di un sistema infernale che non trova una via d’uscita. La responsabilità è principalmente della classe politica che continua a suscitare illusioni di cui, però, non si assume mai la responsabilità. Tanto a pagare il conto saranno sempre altri. Il caso dei portaborse è la sintesi di questo malcostume. I vantaggi sarebbero per intero appannaggio dei padrini politici che consentono la sistemazione dei loro protetti. Poi ci penserà qualcun altro a mettere le cose a posto. Intanto si distribuiscono illusioni e stipendi. Poi si vedrà. Ovviamente non ci sono criteri di selezione né principi di reclutamento. «Todos caballeros» mentre intorno si alza un gran polverone. La norma sui portaborse è molto confusa. Come si conviene alle operazioni poco trasparenti. Semplicemente una passaggio che toglie di mezzo l’apposito divieto imposto dal governo centrale. Per il resto è tutto da vedere. In ogni caso il divieto è aperto. Dentro può passarci di tutto. Importante è fornire uno stipendio. Non importa se non ci sono prestazioni a fronte. Così come accade per i 1.400 precari dei consorzi di bonifica. I loro contratti sono scaduti e quindi dovrebbero andare a casa. Invece la Finanziaria regionale sta ipotizzando una sanatoria. Non solo gli avventizi vengono riammessi in servizio ma le giornate a disposizione salgono a 151 contro le precedenti 101 (oppure 51). Insomma la catena di montaggio che fabbrica nuovi stipendifici è sempre in funzione. Non importa nulla che si tratta di una fabbrica che non produce alcun vantaggio per i cittadini.

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