Il "Governo che fa", filo diretto con Bufardeci

Filo diretto con l’assessore regionale all’Agricoltura, Titti Bufardeci. Per porre un quesito basta scrivere a postaweb@gds.it, le mail anonime non saranno prese in considerazione. Ecco le domande e le sue risposte

DIFFICOLTÀ PER ACCEDERE AL CREDITO
Gentile assessore, sono figlia di un "povero" agricoltore. Povero perché ormai con l'agricoltura non si riesce a guadagnare niente o talmente poco che non si riesce più a sopravvivere. Versiamo in una situazione economica davvero critica e le banche non ci concedono prestiti perché abbiamo altri debiti. Abbiamo acquistato la nostra proprietà facendo sempre debiti e sempre abbiamo pagato. Lo scorso anno, la cantina sociale dove ammassiamo l’uva, non ha pagato un centesimo perché (dicono) erano in difficoltà. Siamo riusciti a sopravvivere chiedendo prestiti ad amici e parenti. Papà ha reimpiantato un vigneto, ma non riusciamo ad ottenere un prestito per ultimare l’impianto (pali, filo ecc…) e se entro luglio 2010 non riusciamo a montare questa spalliera, dobbiamo restituire il 120% dell’aiuto Ocm che non è bastato per tutto. Tante belle parole da parte dello Stato, della Regione, ma di fatto… le banche non concedono nulla agli agricoltori. Abbiamo anche un progetto di agriturismo che seguiamo da 10 anni! Non siamo mai riusciti a ricevere un aiuto per iniziare l’opera e con le nostre forse non ce la facciamo. Non chiedo miracoli da lei, ma semplicemente un supporto morale perché, mi creda, è un po’ a terra in questo momento. Consideri questa mail come uno sfogo.
La ringrazio anticipatamente e buon lavoro.
Maria Gaudino

L'agricoltura siciliana è sostanzialmente costituita da due pilastri: da una parte gli agricoltori che hanno compiuto, e portano avanti, una rivoluzione culturale. Si sono trasformati in imprenditori per stare sul mercato, creando le premesse per essere competitivi a livello nazionale e mondiale. Dall'altra parte esistono tante realtà piccole e medie del mondo agricolo, che nonostante i buoni propositi e indicibili sacrifici sono sempre più in difficoltà, anche per l'oggettiva contrazione dei redditi causata dalla congiuntura economica internazionale. Io comprendo le difficoltà che migliaia di agricoltori siciliani affrontano ogni giorno: credo che il governo debba, giorno per giorno, fare la sua parte per rilanciare un settore fondamentale, che per la Sicilia non è soltanto economia, ma è anche tradizione e cultura. L'obiettivo del governo è creare le condizioni idonee affinché anche i piccoli agricoltori superino la crisi. Noi cercheremo di sostenere le aggregazioni per fare in modo che le difficoltà che ogni piccolo agricoltore incontra si trasformi nella forza contrattuale del gruppo: una scelta di questo tipo consentirebbe di affrontare con maggiore serenità la sfida dei mercati, ma anche il contrastato e difficile rapporto con il mondo del credito.
L’assessore regionale all’Agricoltura, Titti Bufardeci


PROCEDURE PIÙ SNELLE PER I BANDI
Salve sono un agronomo, vorrei chiedere all'onorevole assessore, quale rilancio si può dare al sistema produttivo agricolo, attraverso i fondi comunitari, quando ci troviamo a metà della programmazione del Psr 2007/2013 con un solo bando dell'asse 1 "Miglioramento competitività del settore agricolo e forestale" attivato per il quale è stata pubblicata la graduatoria provvisoria?
Non ritiene opportuno una rivisitazione dei bandi affinché si possano individuare delle procedure più snelle, che incoraggino le imprese agricole a partecipare agli strumenti di finanziamento, per la crescita complessiva della propria azienda.
Salvatore Restivo

Il Piano di sviluppo rurale per la Sicilia sconta l'handicap di essere stato progettato e programmato e strutturato prima della crisi economica mondiale, che ha colpito anche il mondo dell'agroalimentare. Siamo convinti che il Piano vada rivisto alla luce dei dati oggettivi del mercato e del mondo agricolo siciliano e questo pensiero l'abbiamo presentato nel corso dell'ultima riunione del comitato di sorveglianza. È un problema che accomuna tutte le regioni italiane, in particolare quelle del meridione. Il Piano va rivisto,
così come è necessario che al di là della programmazione si mettano in campo ricette innovative anticrisi. Anche sul piano delle procedure sarà necessario fare in modo che tutto sia più chiaro e semplice, per consentire alle aziende agricole di partecipare ai bandi con maggiore serenità e minori complicazioni burocratiche.
L’assessore regionale all’Agricoltura, Titti Bufardeci


DANNI ATMOSFERICI, RISARCIMENTI A RILENTO
Colgo l'occasione per evidenziare che in questo momento di grave crisi con i prezzi dei prodotti a picco e i costi alle stelle ancora molti agricoltori aspettano di avere pagato i danni per la siccità 2002. Il pagamento immediato di tali somme darebbe un piccolo aiuto agli agricoltori che sono già con l'acqua alla gola.
Grazie per l'opportunità.
Vincenzo Battaglia

È inutile nascondere la realtà : il risarcimento dei danni atmosferici è ritardato dalle scarse risorse del fondo nazionale. È anche vero che la burocrazia non ha mostrato un volto amico agli agricoltori e le procedure sono state ulteriormente rallentate da pastoie ingiustificabili, che ci hanno fatto spendere al rallentatore i soldi, seppure non sufficienti, che avevamo a disposizione. Dobbiamo essere più bravi nell'affrontare questo aspetto del mondo agricolo.
L’assessore regionale all’Agricoltura, Titti Bufardeci

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