Calaiò: per il Palermo strada in salita

L’attaccante del Siena: “Anche se sarà difficile domenica cercheremo di fare punti. Non siamo ancora retrocessi”

PALERMO. Sarà il Siena il prossimo ostacolo del Palermo nella corsa Champions. Proverà a mettere i bastoni tra le ruote dei rosanero proprio un palermitano, Emanuele Calaiò, che, dopo aver mosso i primi passi nella Panormus, scuola di calcio palermitana, è arrivato nella città del Palio, dopo aver militato in società gloriose come Torino e Napoli. Proprio dal Napoli il giocatore palermitano è arrivato a Siena la scorsa stagione. Il suo Siena sembra ormai condannato alla retrocessione in Serie B, ma, come lo stesso Calaiò afferma in un’intervista a www.gds.it, la compagine toscana cercherà di fare risultato contro un Palermo affamato di punti e alla ricerca del quarto posto.

Calaiò, domenica si incontrano due squadre con motivazioni diametralmente opposte. Che partita sarà? «Il Palermo avrà sicuramente più stimoli, perché si tanno giocando un posto in Champions League, mentre per quel che riguarda il Siena, solo la matematica non ci ha ancora condannato. Però, non possiamo fare brutte figure, non possiamo giocare a perdere. Dopo il Palermo, giocheremo contro Fiorentina e Inter e non vorremmo certo fare zero punti in tre gare».

Come vedi il Palermo in questa volata per il quarto posto?«Non mi aspettavo la vittoria della Sampdoria a Roma. A questo punto per il Palermo si fa molto dura, ma credo che si deciderà tutto nello scontro diretto alla penultima, in cui i rosanero hanno il vantaggio di giocare al Barbera, dove non perdono da mesi».

Tornando alla sfida di domenica, esulterai in caso di gol?
«Non saprei dirlo, sono situazioni che si vivono all’istante. Non so cosa farei istintivamente. Prima, comunque, bisogna segnare».

Dopo il match di domenica, però, tiferai Palermo?
«Da palermitano spero che il Palermo vada in Champions. Sarebbe un premio meritato per una piazza calorosa come quella di Palermo e per il presidente Zamparini, che ha fatto tanto in questi anni a Palermo».

Parliamo del tuo futuro. Cosa farà Calaiò a fine stagione?
«Ho già espresso la volontà di restare a Siena anche in caso di Serie B. Però la mia è una situazione che andrà discussa al termine del campionato, a giugno. Sono in comproprietà col Napoli e le due società dovranno incontrarsi. Non so come si risolveranno le cose, anche perché il Siena è, al momento, senza direttore sportivo».

L’approdo a Palermo, però, rimane un sogno?
«Certo, sarebbe bello, però, a prescindere se ci sarà o meno la possibilità di vestire la maglia rosanero, ho ancora ventotto anni e spero di giocare ancora per tanti anni e fare sempre bene».

Sei stato vicino al Palermo nello scorso mercato di riparazione di gennaio?
«A gennaio non c’è stato nulla di concreto. Sono stato vicino al Palermo prima del trasferimento dal Pescara al Napoli. Ho ricevuto una telefonata da Foschi e avevo pure parlato col presidente Zamparini, ma avevo già dato la mia parola al Napoli e, da buon palermitano, l’ho rispettata».

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