Finanziaria, ancora sprechi?

Una finanziaria che «non lascia spazio agli sprechi - dichiara l’assessore all’Economia, Michele Cimino - che taglia le spese della pubblica amministrazione» e che al contempo «getta le basi per l’azzeramento definitivo del precariato».  Dichiarazioni certamente impegnative che tutti quanti vorremmo sottoscrivere con convinzione.  Purtroppo dal testo della Finanziaria, come funghi avvelenati, spuntano ogni giorno forme, più o meno mascherate, di finanziamento al precariato. L'ultimo episodio riguarda i contratti scaduti nei consorzi di bonifica. Il numero è imprecisato perché, ormai su questo tema c'è un riserbo che sfiora il segreto di Stato. Certe sconcezze, notoriamente, riescono meglio al buio. Tuttavia da quanto si può capire il provvedimento riguarda almeno duecento persone rimaste a casa perché hanno terminato il loro periodo di occupazione. Nella bozza di finanziaria preparata in commissione pare che si stia trovando il modo per consentire una proroga. Se fosse vero sarebbe la palese smentita della strategia annunciata. Altro che azzerare il precariato. La Regione non perde occasione per creare nuove situazioni di assoluta opacità occupazionale e contabile. Nel frattempo alimentando speranze e aspirazioni cui non sarà possibile trovare adeguata risposta. «Non si tratta di creare stipendi ma di garantire la pace sociale» affermano i vertici della Regione parlando della stabilizzazione dei precari. Lodevole obiettivo. Ma chi paga? Non certo la classe politica che da questa operazione ha solo da guadagnare: ottiene consenso politico e non paga pegno. Tanto il peso finisce sulle spalle del povero contribuente costretto a sorridere e a portare la croce.

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