Dell'Utri, i legali: "Ci sono prove di un piano contro di lui"

Secondo la difesa un'intercettazione inedita proverebbe l'esistenza di un progetto politico mirato a colpire il senatore del Pdl

PALERMO. Un'intercettazione inedita proverebbe l'esistenza di un piano politico contro il senatore del Pdl Marcello Dell'Utri. Lo sostengono i legali del senatore che hanno prodotto nel processo d'appello in cui il parlamentare é accusato di calunnia la trascrizione di una conversazione da cui emergerebbe che esponenti politici avrebbero fatto pressioni sul legale di alcuni pentiti perché inducesse i collaboratori di giustizia suoi clienti ad accusare il parlamentare. L'ennesimo colpo di scena nella vicenda giudiziaria  del politico del Pdl si è consumato nell'udienza di oggi.  I legali di dell'Utri, gli avvocati Pino Di Peri e Pietro Federico, hanno depositato alla corte la trascrizione della conversazione tra l'avvocato Gregorio Donnarumma, difensore di numerosi pentiti tra cui Giovanni Brusca, e Patrizia Mirignani, una del le organizzatrici di Miss Italia 2007. Al telefono, il legale racconta alla donna di aver subito pressioni e minacce e anche la promessa di un seggio in Parlamento "se fosse riuscito a far mettere d'accordo quelli che accusavano Dell'Utri". L'intercettazione fa parte di un fascicolo di indagine su presunte irregolarità nel concorso di bellezza aperto dalla Procura di Potenza, trasmesso a Parma per competenza, e poi archiviato. In questo processo, Dell'Utri è accusato di aver ordito un piano, insieme a un pentito della Sacra Corona Unita, nel frattempo morto, Cosimo Cirfeta, per screditare tre collaboratori di giustizia - Onorato, Di Carlo e Guglielmini- che avevano deposto contro il senatore nel dibattimento in cui risponde di concorso in associazione mafiosa. I legali del politico hanno ricevuto il testo dell'intercettazione dal padre di una finalista del concorso che aveva denunciato irregolarità nella gara dando così il via a un'indagine. Tra gli atti del fascicolo è venuta fuori la conversazione che nessuna delle due Procure coinvolte ha  trasmesso finora a Palermo.  Gli avvocati di Dell'Utri hanno chiesto l'esame di Donnarumma. La corte si è riservata di decidere il 20 maggio, dopo la replica del pg. Una testimonianza, quella dell'avvocato dei pentiti, che potrebbe essere sollecitata anche al processo d'appello per concorso in associazione mafiosa, ormai alle battute finali. I difensori di Dell'Utri stanno valutando, infatti, la possibilità di chiedere l'esame del legale anche in quel procedimento. L'eventuale accoglimento dell'istanza potrebbe determinare l'ennesima sospensione del processo già interrotto, durante la requisitoria del pg, per sentire il pentito Gaspare Spatuzza

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