Palermo, rubati messaggi e foto dall'albero Falcone

A segnalarlo il portiere dello stabile di via Notarbartolo in cui abitava il magistrato. La polizia sta sentendo decine di testimoni

PALERMO. Centinaia di messaggi, disegni, lettere che, negli anni, cittadini e studenti hanno lasciato sotto l'albero Falcone, diventato simbolo della lotta alla mafia, sono stati rubati. Portate via anche le foto del magistrato ucciso da 'Cosa Nostra' nel 1992 e del suo agente di scorta Rocco Di Cillo, assassinato nella strage insieme agli altri poliziotti che tutelavano il giudice e alla moglie di Falcone, Francesca Morvillo, e un lenzuolo bianco con scritto "le vostre idee camminano sulle nostre gambe".
A segnalare alla polizia il furto è stato il portiere del palazzo in cui abitava Falcone. L'albero si trova proprio davanti all'ingresso dello stabile, in via Notarbartolo, nel centro della città.
Gli agenti della Mobile, che indagano sull'episodio, stanno sentendo decine di testimoni per risalire agli autori e al movente del gesto. Un contributo importante all'inchiesta potrebbe giungere anche dalla visione delle telecamere a circuito chiuso piazzate all'esterno dei negozi e della banca che si trovano nella zona.   
Gli autori del furto hanno agito in pieno giorno. Dai racconti degli abitanti del palazzo, davanti al quale si trova l'albero, divenuto simbolo della lotta alla mafia dopo l'assassinio del giudice Giovanni Falcone, è emerso che i ladri avrebbero agito ieri pomeriggio.   
L'albero, una magnolia, non è stato danneggiato. I malviventi hanno portato via le lettere e due foto - quella di Falcone e quella di uno degli agenti ucciso a Capaci - che si trovavano nell'aiuola, verso la strada.


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