A Palermo la strada dei grandi alberghi

Un plauso all’assessore Marco Venturi e perché no, anche al sindaco Cammarata. Partendo dalle dichiarazioni di un investimento che vorrebbe fare la Regione Sicilia nei Cantieri Navali di Palermo. Questo sarebbe un'ondata di ossigeno per una città, Palermo messa in ginocchio dalla disoccupazione e dalla emigrazione verso il Nord del paese con un impoverimento, intellettuale economico, umano, consequenziale del nostro territorio.
Dall’altra parte si sente che il Comune di Palermo vorrebbe un grande albergo che si affacci sul mare, anche questo progetto sarebbe affascinate, e veicolo economico, e sarebbe pure normale per una città come Palermo,una città di mare e d’arte, dare al turista alberghi con vista sul mare.
Allora io chiedo ai palermitani e alle istituzioni: perché non conciliare le due cose? Fare una strada di Palermo, la strada dei grandi alberghi, che si affacciano sul mare, tipo via Cala, via Foro Umberto I, via Marina Messina, oppure via Francesco Crispi.
E i Cantieri navali spostarli in provincia a Termini Imerese per esempio, oppure tenerli in città ma riuscire a fare conciliare entrambe le cose, la Palermo cantieristica ma con la Palermo turistica, perché Palermo non può fare a meno di nessuna delle due,è troppo disperata, troppo affamata di lavoro.
Paolo Catania, Palermo

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