Berlusconi-Fini, il confronto alla direzione del Pdl

Il Cavaliere: "Siamo democratici e abbiamo fatto bene in questi due anni". Il presidente della Camera: "Non ho messo in discussione la leadership del premier"

ROMA. "Non ritengo si possa dire che il nostro non sia e non sia stato un partito democratico". Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi aprendo la direzione del Pdl. "Sono stati gli elettori a volere questo partito - ha aggiunto Berlusconi -. E noi abbiamo realizzato un movimento che è democratico. La democrazia è fondamentale per il nostro partito. Fino ad ora questa democrazia ci ha consentito di lavorare bene insieme e di vincere tutte le elezioni nei due anni di vita del partito". Il Pdl, dice Berlusconi, potrà "fare un congresso entro l'anno, per fare il punto su ciò che é stato e su ciò che dovrà essere".  
"Non è mai successo  - ha aggiunto il premier - che chi era al governo avesse anche la maggioranza della Conferenza delle Regioni e le province. Questo è un fatto positivo che ci rende possibile guardare al futuro consapevoli di aver fatto bene in questi due anni".
Poi è toccato a Gianfranco Fini: "Avere opinioni diverse rispetto a quelle del presidente del consiglio, la cui leadership non è  stata messa in discussione almeno da chi vi parla", credo sia legittimo”
"Credo che questa riunione – ha detto il presidente della Camera - sia utile, necessaria, indispensabile per fare chiarezza. Ce n'é necessità, per il doveroso rispetto che ognuno deve a sé stesso e tutti insieme dobbiamo agli italiani. Francamente – ha affermato Fini - anche nella regia dell'avvio dei lavori c'é un atteggiamento un ò puerile di chi vuole nascondere la polvere sotto il tappeto".  

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