Mafia, sequestrati beni a due fratelli a Siracusa

Il valore del patrimonio è di 500mila euro. Il provvedimento nei confronti di due giovani accusati di essere prestanome della cosca Bottaro-Attanasio. Nel mirino dei giudici Beni, quote societarie e conti correnti bancari

SIRACUSA. Beni, quote societarie e conti correnti bancari per un valore complessivo stimato in 500mila euro sono stati confiscati dalla polizia di Siracusa a due fratelli, di 30 e 38 anni, accusati di essere dei prestanome della cosca mafiosa Bottaro-Attanasio.
Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Siracusa e fa seguito al sequestro preventivo eseguito nel 2008 su proposta della locale Questura. I giudici hanno inoltre imposto ai due fratelli il divieto di ottenere licenze, autorizzazioni, concessioni, iscrizioni, abilitazioni ed erogazioni, e la decadenza di diritto di quelle già in atto. Il tribunale ha imposto loro anché il divieto di concludere contratti di appalto, di cottimo fiduciario, di fornitura di opere, beni o servizi riguardanti la pubblica amministrazione e relativi sub-contratti. Gli stessi divieti, per un periodo di 5 anni, sono stati applicati nei confronti dei loro coniugi.

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