Finanziaria, via libera al credito d'imposta

Conto alla rovescia per l'esame finale della manovra economica all'assemblea regionale. Varata anche la norma per i risparmi della pubblica amministrazione

PALERMO. Finanziaria ancora al centro dell’attenzione all’Ars, con i cartelli di lavoro in corso sempre in bella vista, anche se ormai è partito il vero e proprio conto alla rovescia. Oggi  la commissione bilancio ha continuato le sue manovre. Questa mattina sono stati approvati gli articoli 1 e 14 del maxiemendamento de Governo alla finanziaria, che riguardano il credito d'imposta per l'occupazione. "Il provvedimento costituisce un punto cardine della finanziaria, per l'impatto positivo che avrà sul territorio - afferma il presidente della commissione, Riccardo Savona - A beneficiarne saranno sia gli imprenditori di piccole e medie imprese, che alcune categorie di disoccupati. Dal primo gennaio 2010 e per tutto l'anno ai datori di lavoro che assumeranno lavoratori svantaggiati, molto svantaggiati e disabili,con contratti di lavoro a tempo indeterminato sarà concesso, per gli anni 2010/12, un credito d'imposta d'importo pari a 333 euro  per ciascun lavoratore assunto e per ciascun mese". In caso di lavoratrici donne il credito d'imposta raggiunge i 416 euro". I lavori sono inoltre proseguiti con l'approvazione dell'articolo 15, che riguardano misure di contenimento della spesa del settore pubblico regionale.

Varata la norma dei risparmi per la pubblica amministrazioni - Le aziende, gli istituti, i consorzi, gli organismi e gli enti regionali, sottoposti a tutela e vigilanza dell'amministrazione regionale, adotteranno per la fornitura di beni e servizi, parametri di qualità e di prezzo rapportati a quelli messi a disposizione delle pubbliche amministrazioni dalla Consip Spa. Lo prevede l'articolo 17 della finanziaria varato in commissione all'Ars.  "Un'azione mirata al risparmio e una spesa più oculata per la fornitura e la gestione di beni e servizi all'interno dell'amministrazione regionale Siciliana", afferma il deputato regionale del Pdl Sicilia, Giovanni Greco " Il mancato rispetto di quanto previsto dal comma – precisa Greco - comporterà responsabilità amministrativa. Questo apporterà non solo maggiori controlli - conclude – ma soprattutto un risparmio per le casse regionali, grazie a un calo del prezzo".



Ok alla norma su riduzioni partecipate - Varata in commissione Bilancio una norma alla Finanziaria sulla riduzione delle società partecipate dalla Regione Siciliana. Entro 30 giorni dall'approvazione della manovra economica il Governo dovrà procedere agli accorpamenti ed alle liquidazioni.  "Sulla dismissione e il riordino delle società partecipate, il governo regionale - afferma Nino Dina, deputato Udc e componente della commissione Bilancio dell'Ars.- malgrado avrebbe dovuto procedere da ben due anni si affida oggi ad una norma per la quale chiedeva una delega in bianco, ma che la commissione Bilancio ha giustamente vincolato ad un proprio parere".  "In pratica entro 30 giorni dall'approvazione della legge finanziaria, il governo sentendo la II commissione Ars, - osserva Dina - dovrà attivare il meccanismo dell'accorpamento delle società per aree strategiche ovvero alle liquidazioni".

Via libera al credito d’imposta – Approvato dalla commissione un emendamento alla manovra economica che istituisce il credito d'imposta con l'obiettivo di fronteggiare la disoccupazione e creare sviluppo nell'Isola  "Si tratta di un forte sostegno per le aziende colpite dalla crisi economica e una mano tesa ai giovani in cerca di occupazione", affermano i deputati del Pdl - Sicilia Giulia Adamo e Giovanni Greco.  "Esprimiamo soddisfazione per l'approvazione di un provvedimento che dimostra l'alto profilo, il grande spessore politico e il forte impegno dell'assessore al Bilancio, Michele Cimino, che con caparbietà e determinazione ha celermente permesso il via libera della Commissione", aggiungono.  "Crediamo - concludono i due parlamentari - che si tratti di un forte segnale nei confronti di chi sta risentendo maggiormente della crisi economica".



Confindustria: ci vogliono segnali concreti  - "Dalla legge finanziaria ci aspettiamo semplicemente che contenga segnali concreti di discontinuità rispetto al passato in materia di contenimento della spesa pubblica, bloccando nuove assunzioni a tempo indeterminato ed evitando la creazione di nuovo precariato non più sostenibile dalla finanza pubblica, prevedendo norme, invece, che contribuiscano ad accelerare la spesa per investimenti sia pubblici che privati". Lo affermano il presidente di Confindustria Sicilia, Ivan Lo Bello, e il vice Antonello Montante, a margine dell'incontro avuto nella sede romana della Regione siciliana col governatore Raffaele Lombardo, su suo invito.




Taglio alle spese per i convegni - Tagli del 20 per cento rispetto alla cifra spesa nel 2009 per organizzazioni di mostre, convegni e sponsorizzazioni promosse da enti partecipati dalla Regione. E ancora riduzione del 50 % per la stampa delle relazioni e ogni altra pubblicazione distribuite gratuitamente. Lo prevede un articolo della finanziaria varato stasera in commissione Bilancio all'Ars.




Lombardo: confronto con imprenditori - I numeri e le scelte che il governo intende inserire nella legge finanziaria regionale, saranno al centro di un incontro con tutte le associazioni degli imprenditori e lavoratori che il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo, convocherà al suo rientro da Roma.  "L'esigenza di istituire un tavolo unico per lo sviluppo della Sicilia - ha detto il presidente - è più che mai sentita dal governo regionale perché  è necessario un confronto aperto e leale sui temi della crescita economica e sociale dell'isola   in un momento tanto delicato sia dal punto di vista politico che della congiuntura economica".

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