Finanziaria, tagli ai fondi per i precari

Le stabilizzazioni saranno contenute in un disegno di legge che la commissione Lavoro sta già elaborando e che andrà al voto a maggio

PALERMO. Niente soldi per i precari nella Finanziaria regionale. E così adesso sono a rischio le 4.500 assunzioni a tempo indeterminato inizialmente previste, lo anticipa il Giornale di Sicilia in edicola oggi.
La seduta della commissione Bilancio che sta esaminando la manovra finanziaria riprende alle dieci di questa mattina con un’altra riunione prevista nel pomeriggio. Un rinvio che l’assessore al Bilancio, Michele Cimino, non ha accettato di buon grado, minacciando di portare in aula il testo così com’è attualmente, se le conclusioni non verranno tratte entro la giornata di oggi.
A proposito dei precari, Riccardo Savona, presidente della commissione Bilancio dell’Ars, spiega che le stabilizzazioni “saranno contenute in un disegno di legge organico che la commissione Lavoro sta già elaborando e che andrà al voto nel mese di maggio”.
Intanto infuria la polemica, anche tra le fila del Pdl. "Il governo regionale assomiglia tanto a una agenzia pubblicitaria – dice il deputato Pippo Limoli -. Dopo averci propinato tanti spot e tanti annunci ecumenici, finalizzati a regalare finalmente il paradiso a tutti i siciliani, il signor governatore latita, come tutto il suo esecutivo, e la commissione Bilancio, - aggiunge - con l'intero Parlamento, trascorre il tempo in attesa di un segnale che attesti la presenza sua e del governo".
"La latitanza del signor governatore - continua Limoli – ha generato una montagna di emendamenti, frutto della presentazione di una serie infinita di proposte di legge finanziaria. Il Parlamento, riunitosi puntualmente alle ore 16.27, ha dovuto sloggiare anche oggi per mancanza dei documenti economico-finanziari".

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