Regione, la Finanziaria non piace al Pd e a Confindustria

L'opposizione all'Ars minaccia: "La voteremo solo se avrà le nostre riforme". E Lo Bello contrattacca: "E' polvere negli occhi"

PALERMO. Sembra proprio non riuscire a riscuotere successi la finanziaria regionale che verrà esaminata da domani all’Ars. Un aut-aut è arrivato dal Partito democratico che, seppur diviso tra le sue fila interne, ha dichiarato: “Voteremo la manovra se conterrà anche le nostre riforme”. Intanto Ivan Lo Bello, presidente di Confindustria, non usa mezzi termini per bocciarla, affermando che si tratta di “una manovra che getta polvere negli occhi alle imprese”. Lo Bello ha poi ribadito il suo no ad una delle norme cardine della finanziaria, quella che stabilizzerebbe a tempo indeterminato 4.500 precari già in servizio negli assessorati: “La finanza pubblica non è in grado di sostenere stabilizzazioni di questo tipo, assolutamente incomprensibili”. Maggiori dettagli si possono leggere sul Giornale di Sicilia in edicola oggi, martedì 20 aprile.

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