Vulcano Islanda: altra giornata nera, ma oggi si vola

L'Enac comunica che lo spazio aereo italiano riapre. Ieri centinaia di voli cancellati e disagi in tutta la penisola

ROMA. Lo spazio aereo italiano riapre. Lo ha deciso l'Enac. "L'Enac - si legge in una nota dell'ente - comunica che, sulla base del Bollettino 'Met Office - Volcanic Ash Advisory Centres' circa lo stato della nube vulcanica islandese, è risultato confermato il miglioramento della situazione sull'area del Nord Italia". Sulla base di queste informazioni, "l'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile ha disposto la riapertura dell'intero spazio aereo italiano a tutti i voli, a partire dalle ore 7:00 antimeridiane (ora italiana) di lunedì 19 aprile".
"Abbiamo ricevuto due bollettini conformi da parte dell'Eurocontrol che riportano come la nube sia arretrata al di là delle Alpi". Per questo è stato deciso il riavvio dei voli dalle sette di oggi, con una decisione che è comunque ancora provvisoria, essendo legata agli spostamenti ancora improvvisi delle ceneri: "abbiamo un bollettino che ci informa dello spostamento della nuvola". Lo ha detto, intervenendo telefonicamente a Sky Tg24, il presidente dell'Enac, Vito Riggio, sottolineando che al momento ci sono ancora "diverse variabili" da tenere in considerazione: "i venti e la loro intensità - ha spiegato - sono colti dal modello matematico, ma ci sono ancora molte variabili che mutano di ora in ora".
Ieri è stata comunque un'altra giornata "nera"  per i voli: oltre 700 quelli cancellati tra Malpensa e Linate, 500 a Fiumicino, 120 a Capodichino, per citare soltanto gli scali più grossi: del tutto chiusi gli aeroporti di Firenze e Pisa. Tutto sempre a causa della nube di ceneri sprigionata dal vulcano islandese. E una parte dei viaggiatori rimasti appiedati e costretti a bivaccare nelle sale d'attesa degli aeroporti - dove in tanti hanno trascorso un'altra notte su giacigli di fortuna oltre che su brandine messe a disposizione dalla Protezione civile - ha preso d'assalto le stazioni ferroviarie.
File di due ore alle biglietterie di Termini, code fino a 50 metri alla stazione centrale di Milano, spesso inutili, visto che per le destinazioni internazioni i posti sono esauriti dal capoluogo lombardo sino a martedì e da Roma sino al 23. Lunghe code anche alla stazione ferroviaria di Santa Maria Novella a Firenze, dove un'ottantina di persone ha trascorso la notte nelle sale d'attesa. Situazione analoga a Pisa dove sono stati presi d'assalto anche gli autonoleggi. E c'é pure chi, pur di tornare a casa, non ha esitato a spendere sino a 2000 euro per un viaggio in taxi.  Negli scali milanesi sono stati dunque più di 700 i voli annullati, tutti quelli previsti per la giornata di ieri: 538 a Malpensa e 211 a Linate. Diverse centinaia di passeggeri hanno trascorso la notte nei due aeroporti, dove servizi e locali pubblici e banchi di informazione sono rimasti aperti 24 ore: una cinquantina hanno potuto utilizzare le brandine messe a disposizione dalla Protezione civile, mentre gli altri si sono arrangiati sui divanetti, sui bagagli e anche per terra. Lunghe code soprattutto per gli stranieri alla stazione centrale: in mattinata il lungo serpentone di viaggiatori che tentavano di trovare un biglietto ha raggiunto 50 metri di lunghezza.

A Roma sono stati 500 i voli cancellati: la gran parte (215 in partenza e 285 in arrivo) a Fiumicino, l'unico hub del centro sud Europa aperto ai voli assieme a Madrid. Centinaia di passeggeri hanno trascorso la notte in aeroporto e il copione sembra destinato a ripetersi con numeri ancora più alti: a Fiumicino si prevedono tra le 400 e le 600 persone, al punto che Protezione civile e Enac hanno raddoppiato (da 200 a 400) rispetto a sabato brandine e materassini gonfiabili. Pronto per loro anche un quintale di cioccolata che sarà distribuito dalle hostess di Aeroporti di Roma. Lunghe code a Termini, e c'é anche chi ha sborsato 2 mila euro per farsi portare in taxi sino a Parigi.

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