Vulcano Islanda, caos voli in Sicilia: quasi 200 i voli cancellati

A causa dell'eruzione e dell'enorme nube formatasi sono stati cancellati collegamenti dagli scali di Palermo e Catania. Gli esperti: "Peggio dell'11 settembre". Situazione tutta da valutare per i prossimi giorni

PALERMO.  Prosegue l'avanzata in Europa nella mega nuvola di cenere islandese, che in serata è arrivata anche sul Nord Italia. L'Enac ha disposto la chiusura di tutti gli aeroporti del Nord dalle sei alle 14 di ieri. L'Italia è diventata così l'ultima tappa della lunga marcia della mega nuvola, che ha investito gran parte dei paesi dell'Europa orientale.
Dopo 24 ore di black out in gran parte degli aeroporti del Nord Europa, con ripercussioni sui viaggi in tutto il mondo, le compagnie aeree cominciano a fare i conti dei danni, quantificandoli in duecento milioni di dollari al giorno, mentre i meteorologi non fanno prevedere nulla di buono per le prossime 24 ore.




Situazione in Sicilia - Voli cancellati in partenza e in arrivo dall'aeroporto di Palermo a causa della nube provocata dalla eruzione del vulcano del ghiacciaio islandese Eyjafjallajokull. Da ieri mattina sono stati cancellati in tutto 66 voli in arrivo e in partenza,da e per Milano Linate, Vicenza, Milano Malpensa, Bologna, Verona, Bergamo, Torino e Roma Fiumicino e gli internazionali da e per Stoccarda, Bruxelles, Colonia, Parigi-Cdg, Stoccolma. Nonostante ciò la Gesap, la società che gestisce lo scalo Falcone Borsellino, comunica che molti voli intercontinentali sono stati dirottati sull'aeroporto di Palermo.
Gli operatori Gesap (+39 091 7020111 e 800 541 880) sono a disposizione per fornire esclusivamente informazioni su eventuali cancellazioni e/o ritardi dei voli in partenza e in arrivo sullo scalo di Palermo.
Disagi anche a Catania. Sono 105 - 54 arrivi su 90 in tabella e 55 le partenze su 94 - i voli, tra nazionali ed internazionali, cancellati nell'aeroporto etneo. Lo ha reso noto la Sac, aggiungendo che Catania è rimasta però collegata con Roma, Napoli e Pisa, anche se alcuni voli per quest'ultima tratta possono risultare cancellati perché quelli originari provenivano da scali chiusi.  La società di gestione dello scalo ha inoltre reso noto che sono regolarmente atterrati a Catania gli aerei provenienti dal Cairo e Malta.




Gli esperti: "Peggio dell'11 settembre" - E fra gli esperti si fa sempre più netta la sensazione che questa crisi superi di gran lunga quella provocata dall'attacco alle torri gemelle di New York, quando per tre giorni vennero annullati tutti i collegamenti aerei fra Usa ed Europa. Eurocontrol, l'organismo per la sicurezza aerea che raccoglie quaranta paesi Ue e non, fa sapere che non ci si possono attendere cambiamenti significativi nelle prossime 24 ore. Molti paesi che hanno chiuso il proprio spazio aereo già da giovedì manterranno la restrizione almeno fino a oggi alle 14 ora italiana. È il caso di Gran Bretagna, Francia, Germania, Belgio, Olanda. A questi ieri si sono aggiunti Austria, Svizzera, Romania, Paesi baltici, Repubblica ceca, Norvegia, Danimarca, Finlandia, Slovacchia, Ungheria e infine l'Italia, solo per il nord. L'Enac in serata ha disposto "l'interdizione al volo strumentale di tutto il Nord Italia fino ai 35 mila piedi, cioé 10.668 metri, dalle sei alle 14 di oggi". Le compagnie asiatiche, australiane e neozelandesi hanno annullato ieri numerosi voli per l'Europa. E' andata un po' meglio all'Irlanda e alla Svezia, che ieri hanno potuto riprendere l'attività. Anche la Polonia è off limits, gettando un'ombra sull'organizzazione dei solenni funerali del presidente Lech Kaczynski, deceduto insieme alla moglie e ad una delegazione di 94 persone in un incidente aereo la scorsa settimana. La sicurezza dei passeggeri non è in discussione, ribadiscono come un mantra al quartier generale di Eurocontrol, sottolineando che le misure di interdizione al volo valgono per tutti i voli commerciali. Ieri il bollettino è ulteriormente peggiorato. Dei 29.500 voli previsti, ne partiranno in tutto circa 10.500, dimezzando il traffico passeggeri in Europa. Lunedì ci sarà un consulto in teleconferenza fra Eurocontrol, gli stati che vi aderiscono, la Commissione Ue e le competenti organizzazioni dei controllori di volo, per fare il punto dell'emergenza e per essere pronti per la ripresa non appena gli effetti della nuvola si faranno sentire di meno. Gran parte delle compagnie aeree sono riuscite a far rientrare i propri mezzi ed equipaggi e quindi sono sostanzialmente pronte a riprendere il traffico, non appena i cieli verranno riaperti. E anche ieri il blocco dei voli ha colpito un vip. E' stata la volta della cancelliera tedesca Angela Merkel, che, di rientro dagli Stati Uniti, ha dovuto fare tappa a Lisbona. L'impossibilità di rientrare in aereo ha spinto il comico britannico John Cleese a coprire la distanza fra Oslo e Bruxelles in taxi. Per la gioia dei tre autisti che si sono alternati al volante e che hanno intascato 3.800 euro.

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