Dell'Utri: in politica per difendermi dai processi

Il parlamentare ammette: "Se non avessi problemi giudiziari non lo avrei mai fatto"

PALERMO. "Sono entrato in politica e faccio il parlamentare solo per difendermi dai processi. Se non avessi problemi giudiziari non lo avrei mai fatto". Lo ha detto il senatore del Pdl Marcello Dell'Utri, che partecipa, oggi all'udienza del processo a suo carico per concorso in associazione mafiosa, in corso davanti alla corte di appello di Palermo.
"Questo significa - ha aggiunto - che qualora le accuse dovessero cadere sarei disposto a lasciare l'incarico parlamentare".
Rispondendo alle domande dei giornalisti Dell'Utri ha aggiunto: "Non mi vergogno affatto nei confronti dei cittadini per quello che ho detto: la gente sa cosa mi succede. Il mio è un processo politico e da questo devo difendermi. Quando cesserà questo attacco non avrò più interesse a fare politica".
Il senatore esclude che nei suoi confronti ci sia stato un complotto da parte di magistrati, ma precisa: "In primo grado c'é stata una determinazione assoluta ad ottenere una condanna, spero che in appello le cose possano cambiare". "In questo Paese - ha concluso - viviamo un momento di barbarie assoluta. Se le cose non si aggiustano non so cosa accadrà". In primo grado Dell'Utri è stato condannato a nove anni per concorso esterno in associazione mafiosa. Il processo d'appello é alle battute finale; oggi il procuratore generale Antonio Gatto dovrebbe concludere la sua requisitoria.

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