Tentata estorsione, tre arresti nel Palermitano

A Cerda sono finiti in manette Giuseppe Carollo, il figlio Fabio e Vincenzo Paternostro. I fatti risalgono allo scorso febbraio, alla fine di un'asta giudiziaria per un appartamento

PALERMO. I carabinieri di Cerda, in provincia di Palermo, hanno arrestato 3 persone, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Termini Imerese con l'accusa è di tentata estorsione aggravata e lesioni personali. Si tratta di Giuseppe Carollo, 51 anni, di Bagheria; del figlio di 27 anni, Fabio, residente a Palermo; di Vincenzo Paternostro, 51 anni, anche lui di Palermo. I fatti risalgono allo scorso febbraio, quando 2 uomini, soci in affari, si sono aggiudicati, grazie a un'asta giudiziaria, un appartamento a Palermo di proprietà dei Carollo. Dopo la vendita, questi ultimi hanno iniziato a perseguitare gli acquirenti con telefonate minatorie, ma anche presentandosi più volte in casa le vittime, con l'obiettivo di costringerle a rivendere loro l'appartamento, oppure a rinunciare all'asta.  E' stato a quel punto che uno dei ricattati si è rivolto ai carabinieri che hanno avviato le indagini con l'ausilio di pedinamenti ed intercettazioni. Il 25 marzo scorso, i Carollo e Paternostro hanno più volte minacciato telefonicamente le vittime di morte, nel tentativo di costringerle a recarsi a Palermo per la stipula di un contratto preliminare di vendita. Successivamente si sono presentati nello studio di uno degli acquirenti e lo hanno malmenato. I carabinieri sono arrivati sul posto, ma non sono riusciti a fermare i 3 uomini che sono fuggiti, travolgendo anche il comandante della stazione che ha riportato la frattura del polso.

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